foto_svezia_ferma_il_business_della_gravidanza

La Svezia ferma il business della gravidanza

La gravidanza non è una malattia ma, come sottolineano gli esperti, si tratta di una condizione assolutamente fisiologica della donna. Tuttavia al giorno d’oggi la crescente medicalizzazione della gravidanza ha imposto molte visite ed esami, alcuni del tutto inutili, che hanno portato ad un vero e proprio business della maternità. In questo contesto la Svezia ha deciso di cambiare direzione, offrendo alle donne durante i 9 mesi controlli completamente gratuiti da parte delle ostetriche.

Come abbiamo detto l’ipermedicalizzazione tipica della gravidanza moderna ha prodotto un giro d’affari inimmaginabile legato alla maternità. Per farsi un’idea basti pensare che una visita ginecologica da un privato può costare in media dagli 80 ai 200€ e generalmente viene consigliata una visita al mese. A questo vanno poi aggiunti gli ulteriori esami per la prevenzione di malattie e gli esami del sangue, anche quelli da effettuare a scadenza mensile.

A questi dati vanno poi aggiunti quelli sui tagli cesarei, nettamente superiori rispetto alle cifre dettate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e delle donne che riescono ad allattare, che sono sempre in diminuzione. La Svezia ha fatto una scelta totalmente controcorrente decidendo di affidare la cura della gravidanza esclusivamente alle ostetriche, che operano in modo totalmente gratuito.

In Svezia le donne che vivono una gravidanza senza complicazioni sono perciò seguite dalle ostetriche, che si occupano di tutta la gravidanza, il parto e l’allattamento. Durante i nove mesi di gravidanza le visite dal medico si riducono a una sola per un ultrasuono, ovviamente se si tratta di gestazioni senza complicazioni.

La Svezia è molto orgogliosa dell’alta professionalità delle proprie ostetriche, e i dati le danno ragione. Il Paese scandinavo gode infatti del più basso tasso di mortalità infantile d’Europa, dopo la Finlandia, e la sua prassi medica risulta positiva per il benessere e la salute delle partorienti e contestualmente non gravosa per i budget ospedalieri. Sicuramente i risultati positivi della politica adottata dalla Svezia dimostrano quanto si tratti di un modello ed esempio da seguire per tutti gli altri Paesi europei, compresa l’Italia!

<
>

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>