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Il bambino (ancora) bagna il letto: come comportarsi

Contrariamente a quanto si creda se un bambino piccolo bagna il letto non è una cosa grave. E’ un evenienza molto frequente fino ai 4-5 anni, sopratutto nei maschietti, ed è spesso dovuta soltanto all’immaturità del controllo degli sfinteri. Dopo i 6 anni di età invece è si parla di enuresi notturna un vero e proprio disturbo che non va sottovalutato.

Bagnare il letto dopo i 6 anni può nascondere delle cause organiche serie riferibili ad infezioni vescicali, diabete mellito, controllo ormonale dell’ormone ADH, epilessia e malformazioni d’organo. L’enuresi notturna pertanto non va sottovalutata pensando che passerà con il tempo, come invece avviene ancora irroneamente nel 65% dei pazienti che non vengono trattati.

Quello che è fondamentale è saper affrontare con il bambino la cosa adoperando un certo tatto. Un bambino che a 6 anni bagna il letto ha piena coscienza dell’accaduto e vive perciò ogni volta un disagio nel non essersi saputo controllare, una vergogna nel doverlo comunicare ai genitori e un senso di colpa per aver fatto un piccolo danno.

Tutti questi sentimenti negativi lo rendono insicuro e minano la sua autostima. Difatti quando bagnare il letto non ha già di suo delle cause psicologiche, ha di sicuro delle conseguenze psicologiche. Drammatizzare l’accaduto non fa che peggiorare la situazione. Alla sua frustrazione si aggiungeranno anche l’ansia di essere scoperto, la paura di essere punito, l’umiliazione dell’essere deriso.

La punizione che hanno inferto i genitori di quel bambino in Florida è quanto di più crudele si possa fare in queste situazione ed è il modo migliore per rovinare in modo indelebile la vita del proprio figlio.

Eppure sono tanti ancora i genitori che per ignoranza, magari credendo che il figlio lo faccia per dispetto, infliggono punizioni severe, rimproverano duramente il bambino o lo deridono. Al contrario un bambino che bagna il letto ha bisogno di tutt’altro. Per cominciare la terapia nel modo migliore ci vorrebbero tanti abbracci, coccole, rassicurazioni e vicinanza, perché questo bambino potrebbe avere dei seri problemi fisici oppure può attraversare un periodo per lui stressante: l’arrivo di un fratellino che lo fa sentire messo in disparte, l’inizio della scuola che lo spaventa.

Dunque quello che si dovrebbe fare quando un bambino bagna il letto è sdrammatizzare l’accaduto, in modo da insegnargli anche a dare la giusta dimensione ai problemi, tranquillizzarlo sul fatto che può succedere e che il danno è facilmente risolvibile, domandargli se ha fatto un brutto sogno o se c’è qualcosa che lo preoccupa, aiutarlo a riaddormentarsi raccontandogli una favola o abbracciandolo, magari farlo dormire nel lettone con voi per quella notte. Se la cosa si ripete in seguito è necessario indagare sulle cause con un pediatra specialista in enuresi notturna.

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