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I vizi più comuni dei bambini: armi a doppio taglio

Si ritiene che la causa dei vizi dei bambini vada cercata nel modo in cui i genitori educano a partire dalla nascita i propri pargoli. E’ vero, noi madri di certo non siamo impunite, anzi sin da subito le nostre umili colpe riguardano il voler porre un veloce rimedio ai pianti dei piccini che avevamo in grembo, purtroppo però facendo così insidiamo in loro delle abitudini, a volte malsane, che magari in un determinato momento aiutano genitori e figli ma poi dopo sono difficili da togliere.

Partiamo dall’inizio, da quando un neonato viene al mondo: lo prendiamo in braccio abituandolo agli arti forti e protettivi dell’adulto per evitare che pianga e per fare in modo che senta conforto e che percepisca il profumo del corpo della madre e del padre. Questo meccanismo di protezione, attuato dai genitori, regala al pargolo il vizio dello stare in braccio, che impedisce poi la libertà di movimento di chi lo accudisce. Ecco che madri affaticate si ritrovano bimbi aggrappati al loro corpo, queste cercano rimedio usando la fascia o il marsupio anche in casa, ma la schiena delle povere donne ben presto risentirà di questo vizio.

Sempre sin dai primi giorni di vita, pure se molti pediatri giustamente lo sconsigliano per evitare una deformazione del palato, al bebè viene propinato il famoso ciuccio. Questo oggetto, offerto inizialmente per continuare la suzione del bambino anche al di fuori del seno della madre, ben presto diviene per il piccolo una sorta di feticcio indispensabile dove il distacco da esso diverrà un momento tanto importante quanto tragico. Il vizio del ciuccio tranquillizza e fa da compagnia al bebè che non vuole farne a meno.

Le madri, che contente non hanno bimbi amanti del ciuccio, molto spesso però si ritrovano figli che hanno il vizio del pollice. Questa abitudine riguardante la suzione del dito è molto più difficile da togliere perché non si tratta di eliminare un oggetto, infatti in alcuni casi si porta sin da adulti. Soprattutto quando è stanco il piccolo mette in bocca il pollice e con l’altra mano si tocca l’orecchio.

Per farlo dormire poi ci sono diversi modi o meglio vizi relativi al sonno e sono quello del buio totale e del silenzio, o l’essere cullato, oppure coricarsi nel lettone solo con la presenza dei genitori o infine stare addosso alla madre magari essendo massaggiato o facendo il contrario alla genitrice. Questi vizi riguardanti la nanna sono alla fine deleteri soprattutto per il rapporto di coppia dei genitori, ma si sa che queste abitudini per il bambino sono indispensabili perché l’infante ha bisogno di una routine in quanto far sempre le stesse cose allo stesso modo serve a dare sicurezza .

C’è il vizio del seno, dove bambini che non sono più in età di allattamento continuano a volere il petto della madre venerando la genitrice e toccando quella determinata parte del corpo. Ecco che madri stanche di allattare, anche perché ormai non hanno più un latte nutriente, decidono di raccontare delle bugie ai propri pargoli per allontanarli dal seno.

Tipico delle bimbe è toccarsi in modo quasi ipnotico-compulsivo i capelli. Questo vizio dei nodi che le piccine fanno alla propria chioma è un vero e proprio vezzo, sintomo di vanità e di rilassamento. Ancora sempre le femminucce se hanno genitori che per vizio si mangiano le unghie si appropriano subito di questa abitudine anti igienica.

Per non parlare dei vizi sul mangiare che diamo ai bimbi pur di nutrirli. Tv accesa con i programmi preferiti del piccolo, giocattoli alla mano e video del cellulare diventano strumenti indispensabili per fare aprire la bocca ai giovani inappetenti, offrendo così un circolo vizioso da cui poi diventa impossibile distaccarsi.

Insomma ogni bambino ha il proprio modo di rilassarsi e ciò avviene tramite il compimento rituale di un gesto o situazione o ancora l’uso di un determinato oggetto. Quando però viene negato il più delle volte comporta da parte dei piccoli una serie di pianti e capricci che portano all’essere assecondati dai poveri e giustamente stanchi genitori formando figli vinti e viziati. I vizi , si sa, sono il contrario delle virtù e sono un’arma a doppio taglio per mamma e papà, utili in certe circostanze ma che poi in seguito si ritorcono contro. La speranza è quella di non formare adulti viziati anche se in una società come quella odierna è difficile non cedere ad una capriccio-ricatto del proprio figlio.

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