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Emorroidi in gravidanza: come fare?

Con la gravidanza e quindi con l’aumento del peso dovuto al feto che cresce, è facile che molte donne soffrano di emorroidi: imbarazza averle e spesso si tende a non chiacchierare di questo aspetto poco piacevole con le amiche e anche con il partner. Si tratta di vene varicose che si formano lungo il canale anale, paragonabili a dei piccoli cuscinetti di tessuto spugnoso che in determinate circostanze, come quindi la gestazione, possono fuoriuscire dalla loro sede fisiologica divenendo dolorose soprattutto da sedute o se si resta per molto tempo in piedi. Talvolta durante l’ evacuazione possono anche sanguinare provocando così un vero disagio e ad esserne maggiormente esposte sono soprattutto le donne con fragilità capillare.

Anche la comune stipsi gravidica può accentuare le emorroidi, per questo bisogna cercare di curare prima la stitichezza e poi usare rimedi per alleviare il fastidio. Un sollievo momentaneo può essere dato dai lavaggi con acqua tiepida oppure si possono usare pomate specifiche lenitive con una piccola percentuale di cortisone, che riuscirebbero a far rientrare l’emorroide all’interno.

Grande attenzione va posta riguardo il rischio che si formino dei trombi, ma per fortuna questi sono molto rari: nel caso fossero presenti si interverrebbe tempestivamente con punture di eparina o in estremo con esportazione chirurgica del trombo anche durante la gravidanza.

Piuttosto comuni sono anche le cosiddette emorroidi post-partum. Di queste si lamentano soprattutto le donne che hanno partorito naturalmente perché durante l’espulsione hanno dato spinte particolarmente intense. Il fastidio in questo caso va sopportato per qualche mese fino a che non regredisca. Ma se si vuol ridurre il dolore e l’irritazione bisogna bere molto e consumare cibi ricchi di fibra e fare bagni tiepidi e non caldi o freddi come spesso si crede erroneamente.

Anche questo aspetto poco piacevole e soprattutto taciuto fra le future madri, a causa dell’imbarazzante argomento, fa parte della gravidanza, l’importante è porre a tutto un rimedio, poi col tempo pure questo resterà un altro ricordo dei cambiamenti fisici dei 9 mesi, anche se forse sarà stato alla fine quello meno chiacchierato per pudore, ma comune a circa il 70% delle donne incinte.

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