foto_bambini_superdotati_potenzialità_disagi

Bambini superdotati: potenzialità e difficoltà

Dei bambini superdotati, ovvero di quei bimbi con un quoziente intellettivo di molto superiore alla media, se ne parla ancora molto poco. Eppure, secondo la dottoressa Federica Mormando, psichiatra e presidente dell’Eurotalent Italia, i bambini genio rappresentano il 3% della popolazione infantile. Si tratta di bambini che, a causa degli inadeguati strumenti messi a disposizione dalla società, il più delle volte non vengono capiti e si trovano a vivere sulla propria pelle quello che viene definito il “disagio della genialità”.

Può sembrare assurdo ma in realtà è proprio così, la maggior parte dei bambini superdotati non viene compreso dalla scuola, dalla famiglia e più in generale dalla società e questi bimbi si trovano a vivere disagi tanto quanto i bambini con degli handicap cognitivi. La maggior parte degli insegnanti non è infatti preparata per gestire un bambino genio, solitamente infatti i programmi curricolari vengono uniformati il più possibile verso il basso, e questo vale per tutti i gradi d’istruzione.

Il bambino superdotato spesso non trova vita facile neppure nelle relazioni umane, episodi di cronaca raccontano di piccoli geni isolati dal gruppo, depressi e vittime di bullismo. Anche la famiglia può non capire il valore intellettivo del proprio figlio, specie se non viene supportata da insegnanti competenti, e per il bambino può nascere un vero e proprio disagio sociale.

La storia è piena di personaggi superdotati con un infanzia infelice, basti pensare ad Albert Einstein, Mozart, Pascal, Picasso e molti altri, tutti accomunati da una grandissima genialità e tutti fortemente incompresi dalla società del tempo, dalle famiglie e dal sistema scolastico; incomprensione che tuttavia persiste anche al giorno d’oggi.

La dottoressa Mormando, in quanto presidente dell’Eurotalent Italia, ha scritto anche il saggio “I bambini ad altissimo potenziale intellettivo“, una guida per insegnanti e genitori, e tiene all’Università di Bergamo corsi di perfezionamento sugli stili didattici da adottare per valorizzare i quozienti intellettivi elevati. Secondo la dottoressa Mormando la scuola è infatti fondamentale per questi bambini superdotati e una didattica adeguata può influenzare tutta la vita di un bambino.

Scrivere questo articolo mi ha fatto riflettere, molte volte si tende a ironizzare quando ci si trova di fronte un bambino con grandi capacità intellettive o semplicemente se ne parla tra adulti. Di contro i genitori devono cercare di essere il più possibile realisti, tutti i bambini al giorno d’oggi sono svegli e, grazie ai numerosi stimoli della vita moderna, intelligenti e capaci ma solo una piccola percentuale può essere definita genio. E questa piccola percentuale deve essere, come tutte le altre diversità, il più possibile valorizzata e apprezzata.

<
>

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>