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Tocofobia in gravidanza: che cos’è?

Notte di dolori, contrazioni, lacrime ed urla: è quello che ci si aspetta da un parto fisiologico. Ma cosa accade quando il terrore prende il sopravvento? Si tratta della tocofobia: l’estrema paura delle gravidanza e del parto, differente dalla normale ansia. Tale fenomeno può presentarsi così come nelle primipare, anche nelle multipare con esperienze traumatiche alle spalle.

Le cause e la cura? La tocofobia è da associarsi nella donna ad insicurezze e, probabilmente, ad un mancato “senso di protezione” da parte del personale competente. Per questo, è importante che la donna segua corsi preparto, di training autogeno e di yoga. In casi particolari si consiglia la psicoterapia.

E’ una fobia poco conosciuta, ma molto diffusa. La tocofobia viene citata per fare riferimento alla possibilità della donna di scegliere la modalità di espletamento del parto. Decisione in bilico tra parto spontaneo, taglio cesareo elettivo o ricorso all’anestesia epidurale. Tutto ciò per “evitare le contrazioni”?

Probabilmente, basterebbe spiegare alla donna che la gravidanza è un evento totalmente fisiologico e che le contrazioni, seppur dolorose, possono essere tenute sotto controllo da una corretta respirazione e concentrazione. Basta educare la donna a saper collaborare con esse e, perché no, anche con l’ossitocina, la mamma di tutto questo meccanismo.

Soprattutto in ambiente ospedaliero, il travaglio potrebbe risultare lungo e difficile se non si ha la consapevolezza che ostetriche, ginecologi ed infermieri assisteranno la donna durante il parto per indirizzarla correttamente verso la meta: la nascita del proprio piccolo.

Ciononostante, la tocofobia “divora” ogni giorno centinaia di donne, impedendo la serenità di questo lieto evento. Lo sappiamo tutti: il miglior modo per curare una paura è affrontarla. Si può puntare sulla prevenzione e, soprattutto, sul mantenimento di ambienti ospedalieri confortevoli: un sorriso ed una carezza saranno una spinta in più per una donna impaurita.

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