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Smog tra le cause di ADHD? Uno studio americano. E in Italia?

E’ degli ultimi giorni questa notizia che rende pubblici i risultati di una ricerca americana svolta su donne incinte che vivono a New York: lo smog respirato in gravidanza può essere una causa nel futuro bambino che nascerà, di disturbi di deficit dell’attenzione e iperattività, cioè di ADHD.

Come se vivere in una città piena di traffico e di stress posso trasmettere questo stress a un bambino nella pancia della mamma e questo si renda palese con i sintomi dell’iperattività. Troppo semplicistico forse la mia analisi?

Allora torniamo alla ricerca della Columbia University: donne che sono state esposte a livelli alti di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) durante i mesi di gestazione hanno cinque volte più probabilità di avere sintomi che sono in linea con l’ADHD. Le correlazioni tra smog, inquinamento e malattie di feti sono stati già analizzati da altre ricerche americane in anni precedenti.

E sono state trovate molte “controindicazioni” al respirare aria inquinata: una ricerca del 2013 ha riscontrato, ritardi nello sviluppo cognitivo nei primi tre anni del bambino e difetti alla nascita; queste patologie aumentano tra i bambini non-bianchi, come se ci fosse anche un razzismo ambientale che rende lo smog più nocivo per i bimbi di colore. (Ci fa notare un articolo americano sul tema)

Il problema dell’inquinamento è molto più complesso dei soli idrocarburi che escono dai tubi di scappamento, in Italia per esempio abbiamo il problema dell’inquinamento nascosto, delle bonifiche ambientali che non sono state fatte in terreni inquinati dallo sviluppo industriale.

O il problema delle discariche abusive nelle terre di camorra. In regioni come la Campania, specie nelle zone agricole del napoletano o del salernitano sicuramente c’è meno traffico di New York, ma non per questo i feti che nascono hanno meno problemi, legati all’inquinamento anch’essi.

Forse non è proprio l’ADHD il primo problema dei bambini che nascono nella terra dei fuochi, ma non sono “meno gravi”: malformazioni, tumori infantili, ecc…Stesse problematiche per chi vive in zone dove c’è stato lo sviluppo industriale a base di eternit o amianto.

Quindi non basta per una donna che vuole avere un bambino, decidere di trasferirsi in campagna, per essere sicura di avere un bambino sano, le cose non sono mai così semplici come il buon senso potrebbe farci credere.

I problemi dell’inquinamento sono più radicati in tutto il mondo di quel che ci fanno credere, come dimostrano le tante conferenze sull’ambiente a livello mondiale che vengono fatte.

La poca conoscenza dei temi ambientali mondiali è simile alla poca conoscenza dell’ ADHD. Ancora sconosciute le cause principi del disturbo che colpisce tantissimi bambini nel mondo, così come le diverse metodologie curative sono tutte molto diverse e non c’è ancora una cura unica, o una metodologia diagnostica precisa come ci raccontava qualche tempo fa Antonella.

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