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Santa Lucia porta i regali ai bambini: tra storia, leggenda e tradizione

In Italia la maggior parte dei bambini riceve con impazienza i regali nel giorno di Natale, ma in alcune città del Nord e Centro Italia, tra cui Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona, Lodi, Udine, Verona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia e i comuni confinanti, è Santa Lucia, nella notte tra il 12 e 13 dicembre, che con il suo asinello e il suono di un dolce campanellino, porta i doni ai bambini che hanno fatto i bravi durante l’anno.

Abito a Brescia e scrivere di Santa Lucia mi fa tornare con la mente bambina e rivivere le emozioni che un bimbo prova in quei giorni di attesa e durante quella notte magica. Tutti i bambini che abitano nelle città dove si festeggia Santa Lucia sanno che è lei che porta i regali ai bambini buoni insieme al suo asinello nella notte tra il 12 e 13 dicembre, quella che viene definita la notte più fredda e lunga dell’anno.

Ricordo ancora che, come tutti i bambini, scrivevo la letterina per Santa Lucia e quella notte preparavo una ciotola con della farina per l’asinello e una tazza di latte e biscotti per Santa Lucia. Ora che ci ripenso sorrido, ma all’epoca ero così felice ed emozionata all’idea che sarebbe passata Santa Lucia al punto da non vedere l’ora di andare a letto presto per svegliarmi il prima possibile la mattina seguente e guardare tutti i regali e dolci che Santa Lucia mi aveva portato.

Tutti i bambini conoscono la storia di Santa Lucia, e ve la racconterò in quanto è molto toccante e per i Cristiani la Santa rappresenta la protettrice delle malattie degli occhi. Lucia nacque a Siracusa nel 283 d.C in una famiglia ricca e nobile, ma all’età di 5 anni perse il padre e con la madre decise di dedicare la propria vita a Gesù, facendo voto di povertà e castità.

Lucia era molto bella e per questo suscitò l’amore di un giovane pagano che, dopo essere stato da lei allontanato, per vendicarsi decise di denunciarla e consegnarla alle autorità, in quanto a quell’epoca tutti i Cristiani venivano perseguitati. La giovane non negò la sua religione e così venne condannata a morire bruciata viva come se fosse una strega. La leggenda narra che in quel momento Lucia non vide più nulla e non sentii le fiamme che ardevano intorno a lei ma volò felice in paradiso. Era il 13 dicembre, e Lucia aveva solo 22 anni.

Arrivata in cielo, Lucia tornò a vedere e gli angeli le comunicarono che almeno per una notte all’anno sarebbe potuta tornare sulla terra per far felici i bambini buoni portando loro giocattoli e dolci. L’unica condizione che le imposero fu la seguente: potrai andare solo di notte perchè i tuoi occhi potranno vedere solo alla luce della luna e delle stelle e quella notte sarà sempre la stessa, quella del 13 dicembre quando il buio sembra interminabile.

Da allora Santa Lucia ogni anno, con il suo carro pieno di doni e accompagnata dal suo asinello, giunge nelle case di molti bambini per renderli felici. Per me si tratta di uno dei ricordi più dolci della mia infanzia, così come per tutti i bambini che hanno vissuto la magia di Santa Lucia e che anche da grandi continuano ad aspettarla e a vivere quell’attesa e quella notte con la stessa emozione di quando erano piccoli!

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