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Obesità infantile: la proposta di Michelle Obama

L’obesità infantile, un tema di cui abbiamo già parlato dando consigli su una giusta alimentazione, è un problema in tutto il mondo. Michelle Obama ha dedicato e dedica tutto il suo impegno di first lady americana per due mandati a questo tema. La sua campagna “Let’s Move” iniziata nel 2010, che invita a muoversi per combattere la sedentarietà e la pigrizia a scuola o anche a casa, e che cerca di educare anche alla giusta alimentazione nelle scuole USA con pasti a base di frutta e verdura, si potrebbe portare anche in molti paesi europei.

Basta poco da bambini per portare a un aumento delle cellule adipose che è difficile eliminare da adulti, una volta createsi nel nostro organismo. Per cui un altro grande fattore per sconfiggere il grasso dei nostri bambini è appunto il movimento. Sconfiggere la sedentarietà – le nocive merendine davanti alla tv – per cui: “let’s move”, anche per i bimbi italiani, come dice Michelle.

Tra le conseguenze dell’obesità da bambini ci sono: le difficoltà respiratorie come l’asma e poi i problemi alle ossa e articolazioni nella crescita per il troppo peso che devono portarsi dietro. Senza dimenticare i problemi psicologici: perdita di autostima, l’isolamento che causa essere grassi e derisi dai compagni.

Michelle Obama ha lanciato tempo fa la dance mom, il balletto della mamma, per portare le mamme a divertirsi ballando e muovendosi con i propri bambini anche a casa e non si è vergognata di esibirsi in tv in questa performance, e in tante scuole che visita ogni anno, invitando tutte le mamme (e anche gli insegnanti a scuola) a fare lo stesso per far muovere e bruciare calorie ai bambini (e a Twittarlo, postarlo su Facebook o su Instagram con l’hashtag #LetsMove).

La first lady più propositiva degli ultimi decenni porta avanti le sue lotte, indipendentemente e autonomamente. E i risultati si sono visti, l’obesità infantile negli Stati Uniti, è diminuita.

I dati dei Cdc (Centri americani per il controllo e la prevenzione delle malattie) indicano una piccola inversione di tendenza. Dopo gli incontrollati aumenti dagli anni ’80 agli anni 2000, c’è un cambiamento di rotta in discesa.

In tutta Europa il problema e le percentuali di obesità sono alte, c’è chi come in Francia vuole tassare le bevande gassate per diminuirne la vendita, chi sottovaluta il problema, ma l’OMS è molto attenta con le sue ricerche e diffusione di dati perché la tematica sia sempre trattata.

Perché non provare anche noi mamme italiane, non meno impegnate della first lady americana, a ballare con i nostri bambini? Un gioco da fare nei lunghi pomeriggi invernali a casa che stanno per iniziare, per fargli vedere quanto il movimento può essere divertente, anche fatto con la mamma.

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