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Quello che le mamme non dicono: pensieri di donne e sogni e paure di madri

Quando si è in dolce attesa, le future madri sono piene di gioia, positività e pensieri piacevoli, ma anche impaurite all’idea di non riacquistare più la forma fisica di un tempo. La paura di non tornare più come prima per il partner quanto per chi le circonda è tale da non sentirsi più attraenti. In realtà, essere incinte è l’apoteosi della femminilità: una donna che si appresta a diventare genitrice, assume delle fattezze fisiche più morbide, i lineamenti del viso diventano più dolci, lo sguardo si riempie di luce fino a quando non si mette al mondo il tanto adorato figlio. Ma chi non è madre, si è mai chiesto quali altri sogni ha una donna dopo aver realizzato quello più grande? Perché non è che dopo aver partorito finiscono i desideri, anzi, semmai aumentano anche in modo esponenziale.

Ciò che accomuna madri di tutto il mondo è la mancanza di tempo da dedicare a sé stesse. Purtroppo se nella vita precedente, quella da non mamma, il parrucchiere poteva essere un appuntamento immancabile, l’ estetista un obbligo mensile e lo shopping un piacevole lavoro per apparire più che essere, con il nuovo arrivato, la mente diventa l’unico nascondiglio dove poter riporre i propri desideri. Ognuna ha delle paure e dei sogni relativi o meno alla propria famiglia, al lavoro, alla realizzazione completa e a tutto ciò che le circonda.

Un sogno di una giornata tipo di una mamma inizia con marito e figli che con baci e abbracci danno il buongiorno sul lettone, l’odore inebriante dell’aroma di caffè e del cornetto caldo si materializzano sul tavolo della cucina ben illuminato dai primi raggi di sole entrati dalla finestra. Tutti sono pronti ad affrontare la propria abituale giornata scandita da ritmi e tempi, ma stavolta solo lei, la madre per un solo ed unico dì, può realizzare il sogno di trovare la casa in ordine, poter non pensare alle bollette, il mutuo e la spesa e dedicare il tempo a ciò che più le piace, posando la pinza che raccoglie i suoi capelli arruffati e la tuta di casa.

Ad occhi aperti osa immaginare in silenzio massaggi alla schiena e ai piedi, complimenti e non ordini e faccende, ancora guardare con soddisfazione il portafogli pieno di banconote per acquistare abiti non solo per la sua piccola tribù ma anche per sé. Ad accompagnare questi bei pensieri purtroppo ecco subentrare le ansie che  ogni madre di qualsiasi età e ceto sociale ha. Anche quando si diventa nonne è nell’indole femminile preoccuparsi per la propria famiglia perché in fondo figli piccoli danno piccoli problemi così come è altrettanto vero il contrario.

Ovviamente le paure appartengono alle donne, a noi piace inconsciamente tormentare la nostra testa di pensieri  negativi e rompicapi vari. Il nostro cervello non ha uno stop è sempre in funzione, pronto a cercare soluzioni a problemi e a riuscire ad essere efficienti per la propria famiglia.Mai sentirsi inferiori a qualcuno o  a qualcuna, l’orgoglio di madre verrebbe ferito.

Quando le signore si confidano fra loro non rivelano mai le proprie debolezze. Quello che le donne non dicono lo custodiscono nei propri cuori, mostrando così la facciata migliore della propria casa, invitando le amiche ad ammirare e non a criticare, anche perché quest’ultime sia nel bene che nel male arrivano sempre.Meglio sfoggiare il sorriso più grande fra le compagne, gli amici e i parenti per non apparire deboli. La corazza che ricopre il cuore di mamma arriva a coprire tutto il corpo come un’armatura che difende ogni eventuale malessere di  donna.

Noi continuiamo a sognare e a desiderare anche solo  per un giorno  una sana lettura, un cinema, un teatro, un regalo inatteso, una carezza profonda, un complimento, un lavoro soddisfacente… per poi concludere la nostra giornata fra le braccia della  pur sempre amata famiglia.

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