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Il gioco euristico: cos’è?

Mi è capitato molto spesso che i genitori, giunti in classe per la prima volta, si fossero lamentati per i pochi giocattoli. In realtà di giochi ce ne erano moltissimi, ma spesso ci sembra fondamentale possedere l’ ultima bambola o moto pubblicizzata dal mercato. Il gioco euristico è questo: la semplicità e l’ apprendimento, perché non dimentichiamolo mai, attraverso il gioco, il bambino impara.

Di che cosa si tratta? Il bambino, nei primi mesi di vita, ha un forte bisogno di conoscere, sperimentare e, quello euristico rientra tra i primi giochi da far provare. Utilizzato in particolare nei nidi, può esser facilmente riprodotto in casa.

Durante l’attività del gioco euristico, il bambino infila, tocca, fa rotolare, mantiene in equilibrio, costruisce torri, categorizza (piccolo, medio, grande) seleziona per colore ecc…Questo gioco è fondamentale per favorire la concentrazione e lo sviluppo cognitivo-intellettuale.

Come fare? Basta comprare o trovare un piccolo cestino di vimini e riempirlo con oggetti presenti in casa, (attenzione che non siano troppo piccoli, così da non essere ingeriti o taglienti), e la vostra vigile e presente attenzione. Osservare mentre il bambino gioca è fondamentale. Il bambino toccherà un oggetto, per poco, poi si volgerà verso di voi, quasi a chiedere la vostra approvazione; il vostro sorriso sarà di rinforzo e costituirà la spinta ad una migliore osservazione del materiale proposto.

Pensate, nel gergo professionale, il cestino, viene definito ” dei tesori”. Cosa mettere dentro? Tappi, rotoli di carta igienica (potreste tagliarne uno e conservarne uno intero), nastri, conchiglie, limoni, scatolette di varie dimensioni, castagne, palle di media grandezza, bicchieri di plastica, pigne, pezzi di tessuto differenti, catenelle, tutto ciò  che può aiutare a stimolare i cinque sensi: tatto ( materiali di vario genere), udito (una piccola campanella o oggetti che suonano), vista ( colori diversi), olfatto (varietà di profumi diversi) ed infine gusto, una mela ad esempio.

Con il tempo potreste spostare il cestino e costruire una vera e propria isola dei tesori, che in tutta autonomia, il vostro bambino, si divertirà ad andare a cercare.

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