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Finlandia: perché i neonati dormono nelle scatole?

La prima culla di ogni bimbo finlandese è una scatola di cartone donata alla sua mamma dallo Stato, questo succede nel paese del Nord fin dagli anni ’30. Quando ancora la Finlandia era un paese povero, appunto negli anni ’30, lo Stato per aiutare le famiglie più povere, donava loro una scatola con il primo corredo per il nascituro: stoffa per cucire i primi vestitini, lenzuolini, cappellini di lana e un piccolo materasso perfetto per la scatola, che quindi diventava anche la prima culla per il bebè. Questo dono arriva da 80 anni in tutte le famiglie finlandesi, oggi come ieri.

Forse anche grazie a questa “magica scatola” il paese ha diminuito esponenzialmente negli anni la propria mortalità infantile ed è diventato ai giorni nostri uno dei paesi col miglior welfare per le famiglie, con un tasso di natalità per questo sempre più alto (10,3 nati su ogni 1000 abitanti).

In Finlandia i congedi parentali anche per i padri sono molto facili e convenienti da ottenere (senza pericolo di perdere carriere e stipendi), ci sono asili per tutti fin da pochi mesi d’età (cercano insegnanti specializzati nel paese, se qualche educatrice italiana vuole farci un pensierino!), diritto alla salute e alla sicurezza per tutti, grandi e piccini; le scuole migliori d’Europa e un PIL in perenne crescita (ogni anno aumenta di un punto percentuale), a differenza di altri paesi europei.

La crisi lì quindi non si sente, per questo si fanno ancora bambini, a differenza dell’Italia (dove dicevamo tempo fa che la crisi ha fatto nascere 62.000 bimbi in meno), e infatti spesso vediamo girare anche per le strade italiane turisti finlandesi giovanissimi, biondissimi, con due, tre bimbi al seguito anch’essi biondissimi e bellissimi.

Ma tornando alla nostre scatole finlandesi, ancora oggi questa viene mandata a tutte le donne in attesa (di qualsiasi ceto sociale) come augurio per una lieta gravidanza e nascita. Una tradizione con cui ogni donna finlandese sente rinsaldare il suo legame con la comunità e il paese. I prodotti contenuti sono cambiati col tempo e le mode: prima pannolini usa e getta quando erano una novità, oggi si è tornati invece a quelli in cotone per combattere l’inquinamento.

Forbici per le unghie dei piccoli, giocattoli per lo sviluppo dei primi mesi, oppure preservativi per mamma e papà. No biberon, perché la Finlandia crede nell’ allattamento al seno. E poi la scatola, primo lettino per i bebè per abituarli al più presto a non dormire più nel lettone con i genitori, dramma che affligge tante mamme e papà.

Tante buone abitudini tutte dentro una sola scatola del valore di 140 euro, questa infatti è la cifra che il governo dà a chi non vuole la scatola e vuole il corrispettivo in euro, ma nessuna futura mamma finlandese rinuncia facilmente alla sua babybox!

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