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Enuresi notturna, ovvero la pipì a letto: cosa c’è da sapere

L’enuresi notturna è un disturbo che può colpire durante il sonno bambini con età compresa tra i 5/6 anni, consiste nella perdita  involontaria d’urina, benché questi siano già in grado da tempo di controllare gli sfinteri ( autonomia nel far la cacca e pipì).

Secondo uno studio recentemente condotto da Journal of Pediatrics, i bambini che bagnano il letto sono circa 5 su 100, i maschietti con il 7% contro le femminucce con il 3%. Questa differenza, per gli esperti, è presumibilmente causata dalla più lenta maturazione delle strutture cerebrali nei bambini; maturazione strettamente legata al controllo sfinterico, per questo  è più difficile controllare la pipì.

Le cause  dell’enuresi notturna possono essere molteplici, ma andiamo ad analizzarle:

  • la primaria quando il bambino non è ancora maturo e non ha quindi ancora acquisito il controllo della pipì ( in questo caso è necessario aspettare);
  • la secondaria, quando il bambino ha già raggiunto il controllo sfinterico, ma sta vivendo una situazione particolarmente stressante. Un lutto, il nuovo ingresso a scuola, la nascita di un fratellino/ sorellina ecc…
  • sintomatica, quando non riuscire a controllare la pipì potrebbe essere il campanello d’allarme di un’infezione urinaria ( una semplice cistite) o in casi molto rari diabete melito, epilessia ecc…

Come risolvere, nell’eventualità si presenti questa criticità nel nostro bambino? Spesso non è il caso di preoccuparsi, l’importante è non essere aggressivi o sgridarlo in modo duro, il rimprovero aggrava la situazione! E’ necessario rassicurarlo: l’importante è organizzarsi con una cerata per lettino ed un cambio di lenzuola, non farlo bere troppo prima di andare a letto e fargli fare la pipì prima di coricarsi.

Esistono, inoltre, sistemi d’allarme molto utili per chi ne volesse acquistare uno. Il bambino quando va a letto, viene collegato ad un apparecchio a pile: quando questi bagna il letto, l’allarme suona ed il bimbo corre in bagno a terminare la pipì.

Mi preme inoltre informarvi che recenti studi confermano l’ereditarietà di tale disturbo, quindi si potrebbe rassicurare il bimbo sostenendo che è accaduto anche a voi e che ora non succede più.

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