foto_clinica_mediterranea_Napoli

Dove partorire? Ecco i requisiti dei 230 Ospedali Italiani vincitori del “Bollino Rosa”

Quando si avvicina il momento del parto porsi qualche domanda sul “dove partorire” diventa doveroso. Spesso si decide di partorire dove lavora il ginecologo che ha seguito la gravidanza. Questo è più che giusto quando è necessario fin dall’inizio programmare un taglio cesareo e se si è deciso di affidarsi a quello specifico professionista per essere operate.

Ma nel caso in cui non ci sia motivo di programmare in anticipo un taglio cesareo e si pensi invece al parto naturale, il ginecologo potrebbe non essere necessario, o non essere nemmeno presente quando entrerete in travaglio, perché occupato in un’urgenza o addirittura in ferie. Quindi è sicuramente più funzionale e psicologicamente molto più rassicurante per una donna scegliere liberamente il posto dove partorire, proprio come fanno istintivamente gli animali.

Logicamente, istinto a parte, esistono dei requisiti che deve soddisfare un buon ospedale. Innanzitutto cliniche e ospedali si dividono in I livello, II livello e III livello in base ai modelli assistenziali. Vale a dire che un ospedale fornito di terapie intensive materne e neonatali, ad esempio, sarà classificato come di I livello in quanto la struttura e il personale sono in grado di garantire alti modelli di assistenza in caso di necessità.

Un’altra domanda che potete porre all’ospedale è quanti parti naturali all’anno vengono effettuati presso di loro, quanti cesarei e quante estrazioni con forcipe e ventosa, per sondare l’esperienza e le capacità degli operatori e avere così una maggiore sicurezza.

Eppure ci sono donne alle quali i livelli assistenziali non interessano, perché così fermamente convinte che tutto andrà bene, da scegliere addirittura di partorire in casa.

In effetti il luogo giusto per partorire deve rispecchiare sopratutto le vostre esigenze. Se siete extracomunitarie e non parlate bene la lingua sarà importante per voi assicurarvi la presenza all’interno dell’ospedale di opuscoli informativi multilingue e di mediatori culturali. Se avete particolari credo religiosi, alimentari o altro potrebbe essere indispensabile per voi avere all’interno dell’ospedale un luogo di raccoglimento dove poter pregare o meditare e poter avere delle diete personalizzate.

Informatevi anche sul rooming in, domandate cioè se il vostro bambino sarà con voi in camera 24h/24h o meno, e se al nido gli verranno date aggiunte di glucosio o tettarelle, che potrebbero compromettere la riuscita dell’allattamento naturale. Informatevi sull’orario delle visite, sul tempo che potrete trascorrere con il vostro compagno per condividere con lui questi attimi così intensi.

Se avete optato per un parto in acqua, scegliete strutture dotate di più vasche perché una sola potrebbe essere occupata quando occorrerà a voi, e domandate nello specifico se si svolgerà in acqua tutto il parto o solo il travaglio nella fase dilatante, come accade in molte strutture.

Osservate la sala travaglio, domandate se avrete libertà di movimento o se sarete costrette a letto per la cardiotocografia continua, se potrete scegliere la posizione che preferite per partorire, se la struttura è dotata di elastici sospensivi o palloni per massaggiarvi, se sarete sole o con altre donne.

Tutti questi dettagli faranno la differenza sia in termini di sicurezza che di soddisfazione. Gli studi effettuati dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, hanno individuato 230 ospedali in Italia in grado di soddisfare gran parte di queste requisiti, tanto da premiarli con un bollino rosa.

Tra gli ospedali migliori dove partorire troviamo: in Lombardia il Presidio Ospedaliero di Chiari, in Liguria l’Ospedale Villa Scassi, in Piemonte l’Ospedale S. Anna, l’Ospedale di Sassuolo nell’Emilia Romagna, l’Ospedale Careggi a Firenze, l’Ospedale B. Grassi a Roma, la Clinica Mediterranea a Napoli, Villa Elisa in Calabria, e tanti altri che troverete elencati sul sito dei Bollini Rosa, che ha stilato la classifica delle 230 migliori strutture ospedaliere per il parto e la cura delle donne in generale.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>