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Diario della gravidanza, sedicesima settimana

Ho sognato il bambino che sto aspettando. Dio mio, era bellissimo. Di più, era “luminoso” e grande, con gli occhi verdi e i capelli quasi neri, molto mediterraneo: due colori che non appartengono né a me né a mio marito, io castana e lui biondo, con tratti quasi da nordico. Era maschio. Non mi era mai capitato, neanche quando aspettavo la mia prima bambina, di sognare il cucciolo che avevo in pancia.

Il sogno che ho fatto in questa sedicesima settimana di gravidanza era un po’ tragicomico, perché mi trovavo al momento di partorire e nessuno era disponibile ad accompagnarmi in ospedale. Decidevo di prendere il taxi: guarda caso, l’ospedale non aveva parcheggio e dovevo attraversare a piedi una lunga galleria molto trafficata prima di arrivare. In ogni caso, il parto nel sogno andava bene e mio marito e io ci trovavamo insieme a questo nuovo bambino e non avevamo ancora idea di come chiamarlo. Le infermiere, le ostetriche ci chiedevano mille volte come avevamo deciso di chiamarlo e alla fine del sogno ho detto: “Chiamiamolo Claudio”. Sarei proprio curiosa di avere un’interpretazione professionale di questo sogno, di quali simboli, paure o pensieri si porta dietro!

Il nome che ho sognato mi piace, anche se non l’avevo ancora mai preso in considerazione. Ci penseremo: ancora, del resto, non sappiamo se sia un maschio o una femmina, ce lo dirà l’ecografia morfologica tra un mese circa. Per ora mi godo la sedicesima settimana di gravidanza: la prima senza un solo giorno di nausee, per quanto mi riguarda. Quasi quasi non mi infastidisce più neanche l’odore del caffè la mattina!

Sogni a parte, la mia vita concreta di tutti i giorni è segnata questa settimana da una lunga influenza della mia prima bambina: 10 giorni di antibiotico e una settimana piena senza asilo. Oltre all’organizzazione familiare, agli umori variabili della piccola e alle notti insonni perché il raffreddore non la fa respirare, in questi giorni sto cominciando ad avere un po’ paura di gestire, in futuro, una coppia di fratelli con esigenze e necessità diverse nello stesso momento. Credo davvero che l’amore in famiglia si moltiplichi e non si divida: ma per la mia, la nostra, energia sarà lo stesso?

Il bambino (o la bambina) in questi giorni misura tra i 108 e i 116 millimetri e pesa circa 80 grammi. Leggo che l’utero è già ingrossato quasi del doppio rispetto a 6 settimane fa: ora pesa circa 250 grammi, mentre poco più di un mese fa ne pesava 140. Anche se sono alla seconda gravidanza, non riesco a immaginare o a visualizzare con precisione gli organi che danno vita al mio bambino: il corpo resta in fondo un grande e inspiegabile mistero.

Ho il sospetto di averlo sentito muovere per la prima volta proprio oggi: è stato come una specie di scossa, ripetuta, sulla parte destra della pancia. Ancora non l’ho confessato a nessuno perché voglio essere certa che sia lui, o lei, e non siano assestamenti interni del corpo.

La pancina sta diventando gradualmente un po’ più evidente giorno dopo giorno: anche oggi un’amica mi ha apostrofata dicendomi che mi sto “arrotondando”. Non ho ancora capito se ho il desiderio di veder crescere la pancia – della quale ho nostalgia da dopo il parto – oppure no.

Sarà che non ho idea di dove ho messo i vestiti pre-maman che ho comprato per l’altra gravidanza, ma… per ora mi sta benissimo di entrare ancora alla perfezione nei miei vestiti di sempre.

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