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Dalla quarta all’ottava settimana di gravidanza: l’embriogenesi

Terminata la fase di gastrulazione, ecco che dalla quarta all’ottava settimana di gravidanza inizia e si completa l’embriogenesi, ossia il processo di formazione dell’embrione e di tutti gli organi abbozzati che nel feto completeranno il loro sviluppo durante l’organogenesi.

Il primo passo è la trasformazione delle cellule embrionali da una struttura piatta ad una struttura cilindrica. Questo avviene perché i tre foglietti embrionali formatisi nella settimana precedente, si ripiegano su se’ stessi. L’ectoderma, lo strato più esterno, avvolge così l’embrione nella cavità amniotica. L’endoderma invece chiudendosi cilindricamente forma la cavità dell’intestino primitivo.

Il lume dell’abbozzo intestinale è il primo organo, formato in parte dal sacco vitellino definitivo, rimasto nella piega dell’endoderma. La funzione del sacco vitellino è principalmente nutritiva. All’interno di esso infatti scorre il fluido vitellino, ricchi di nutrienti per l’ambirono.

Il sacco vitellino è anche la prima parte anatomica visibile all’ecografia dentro la camera gestazione, più o meno verso la quinta settimana di gravidanza. Alla fine del primo trimestre verrà sostituito in pieno dalla formazione della placenta.

Via via si cominciano ad a prendere forma poi gli abbozzi di tutti gli organi, il cuore, la colonna vertebrale, gli occhi e così via. In questa delicata fase è importante non assumere farmaci, radiazioni, alcol e sostanze stupefacenti. E’ probabile se avete un ciclo irregolare e siete abituate ai ritardi, che alla quarta settimana ancora non siate venute a conoscenza della gravidanza. Ma se avete avuto un rapporto completo non protetto e c’è questa possibilità, è sempre consigliabile fare un test sulle urine, al massimo dopo una settimana di ritardo, contando i canonici 28 giorni.

Altre donne invece sentono indistintamente di essere incinte a causa delle prime nausee gravidiche, accompagnate da tensioni mammarie e pelviche, marcata colorazione delle areole dei capezzoli, aumentata percezione sensoriale olfattiva e del gusto, bruciori gastrici.

Questi sintomi possono essere presenti o meno, a seconda della sensibilità dell’organismo e della sua risposta alla gravidanza. Avere o meno le nausee ad esempio non significa che la gravidanza sia più forte o meno forte, è solo una differente risposta del vostro corpo al cambiamento.

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