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Cyberbullismo: cos’è e come comportarsi

Un fenomeno simile al bullismo ma ancora più inquietante è il cosiddetto cyberbullismo, ovvero il bullismo praticato online. Rispetto al bullismo tradizionale, l’uso di Internet rende tutto più amplificato, in quanto il cyberbullismo garantisce l’anonimato del molestatore, e quindi la sua difficile reperibilità. Queste caratteristiche provocano un’indebolimento delle remore etiche, in quanto il molestatore online fa e dice cose che non direbbe mai nella vita reale dovendo metterci la faccia. Vediamo se e come è possibile difendere i nostri figli da questa nuova forma di violenza.

Con il termine cyberbullismo viene indicato un tipo di attacco continuo, ripetuto e sistematico attuato mediante la rete. Può verificarsi con modalità diverse, il cyberbullo può infatti creare un profilo online falso per impersonare un compagno di scuola, oppure inviargli ripetutamente messaggi offensivi, pubblicare cattiverie su Internet, creare gruppi su Facebook con lo scopo esclusivo di deridere una certa persona.

Il cyberbullismo produce nella vittima ancora più danni psicologici rispetto al bullismo tradizionale. Niente infatti più dell‘umiliazione pubblica è in grado di annientare l’autostima di un bambino. Inoltre è estremamente difficile impedire o rimuovere le informazioni offensive presenti su Internet.

I dati pubblicati dalla Società italiana di pediatria (Sip) sono allarmanti: un minore su 3 è vittima di violenze virtuali, i più colpiti sono i tredicenni (ben il 31%!) e si stima che nell’85% dei casi gli adulti non ne sono a conoscenza. Il comportamento prevalente tra le vittime di bullismo è quello di difendersi da soli (60% dei maschi e 40% delle femmine).

Tra il 2013 e il 2014 le denunce per atti di cyberbullismo sono quintuplicate, segno che l’opera di informazione riguardo questa nuova forma di violenza sta funzionando, anche grazie a campagne di sensibilizzazione a cui hanno preso parte alcuni volti dello spettacolo e dello sport. Tra questi spicca Milly Carlucci che sabato scorso, nel corso del suo programma “Ballando con le stelle” ha lanciato un messaggio contro il bullismo e il cyberbullismo, anche grazie alla presenza tra i suoi concorrenti di Joe Maska, il campione di arti marziali che ha ammesso di essere stato vittima in passato di bullismo.

Se un genitore si accorge che il proprio figlio è vittima di cyberbullismo, deve spiegare al ragazzo che anche in questo caso la cosa migliore da fare è ignorare il persecutore e nello stesso tempo non eliminare i messaggi in quanto dovranno essere segnalati a un operatore telefonico o a un provider di servizi Internet. Può essere utile anche cambiare indirizzo di posta elettronica e, se i fatti dovessero essere prolungati e gravi, contattare la Polizia o i Carabinieri.

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