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Come cambia la famiglia nel primo anno di vita del bambino

Stai per avere il primo figlio e la tua mente è soprattutto occupata dal timore del parto e delle contrazioni. Finché hai un po’ di tempo a disposizione per riflettere, prova anche a immaginare te stessa come “mamma” e lui come “papà”: la vostra coppia sta per essere dolcemente… travolta!

Come ho sentito dire dall’ostetrica del mio corso preparto “Un figlio unisce, ma al tempo stesso divide”. Non deve essere una frase terrorizzante, ma c’è da mettere in conto che nel primo anno di vita del bambino la famiglia indubitabilmente cambia.

Si trasforma perché si ribaltano le priorità di voi due come coppia: forse sarà prima la neo-mamma ad accorgersi che al primo posto, d’ora in avanti, ci sarà sempre il figlio. E la gestione della famiglia nei primi 12 mesi di vita del bambino cambia anche a livello “logistico”.

E’ nel primo mese che i neo-genitori capiscono davvero che quasi nulla sarà più “come prima”: lo si capisce anche dal vedersi stanchi a fine giornata per aver passato molte ore a svolgere attività mai fatte prima, come allattare, cambiare pannolini e cullare un bambino con le colichette. Oppure capiterà che il tuo compagno sia con te mentre ti “tiri il latte”, operazione tutt’altro che sexy, o mentre cerchi di curare le ragadi al seno. Insomma: cosa mai viste prima così da vicino che certamente coinvolgono e travolgono una coppia in modo potente, facendola cambiare e crescere.

Attenzione, queste immagini non devono spaventare, lo ripetiamo: è un dato di fatto che la genitorialità porti a nuove scoperte e soprattutto a un senso di responsabilità forse mai provato prima. E questo significa che i ritmi, i tempi, le cose da fare o da non fare saranno scelte in base alle necessità e ai tempi del bambino. Le decisioni “last minute” – banalmente, anche quella di andare a mangiare una pizza fuori – diventeranno, con tutta probabilità, un ricordo lontano: con un bambino bisogna cercare di pianificare il più possibile, specie per dare al piccolo quella regolarità e quella ripetitività che a lui tanto piace.

Cambierà il modo in cui tu e il tuo compagno vi sentirete in armonia: vi stupirete di quanto potrà farvi sentire reciprocamente in sintonia vedervi l’un l’altra prendervi cura del vostro piccolino con amore e calma, solo per fare un esempio.

Se i primi due-tre mesi sono quelli del “tornado”, dal terzo mese di vita del bambino, mamma e papà cominciano a identificarsi con un nucleo e un ruolo ben precisi: ormai ci si definisce senza più timore “mamma di” e “babbo di”. Intorno ai 3/4 mesi il ruolo dell’essere genitori è interiorizzato per entrambi i partner.

In questi mesi, grandi cambiamenti probabilmente investiranno anche la vostra casa: che viviate in un attico o in appartamento, in città o in campagna, comincerete a gestire oggetti dai colori e dalle fogge più disparate. Fasciatoio, culla, passeggino, modulo trio e lettino sono solo quelli più evidenti. Ci saranno poi copertine, peluches, biberon, vestitini: avete già pensato agli spazi dove mettere tutto questo? Anche in questo caso, nel giro di qualche mese, seppure saranno molto diverse rispetto a prima, le stanze di casa vostra avranno un aspetto che rispecchia voi, il vostro bambino e il vostro “nuovo ordine”. Le stanze saranno molto più allegre con tutti quei piccoli oggetti da neonato…

Tra il 6° e il 12esimo mese di vita del bambino tante mamme ricominciano a lavorare: anche questa attività, che prima era così “naturale” vi chiederà un piccolo grande sforzo di organizzazione, personale e di coppia: chi si occupa di lui quando i genitori lavorano? Vi organizzate con i nonni, con un asilo nido o con una baby-sitter? Sulla vostra agenda o sul planner dello smartphone comincerete a scrivere molti più impegni del vostro piccolo prima dei vostri.

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