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La caduta del moncone ombelicale: la medicazione

Chi prima di partorire ha svolto un corso pre parto, avrà sicuramente affrontato l’argomento della famigerata, quanto solo per i neo genitori, spaventosa medicazione del moncone ombelicale.  Sappiamo bene che il vero ed unico legame fra mamma e figlio si ha tramite il Il cordone ombelicale che è tutto ciò di cui un bambino ha bisogno per vivere nell’utero della madre. Avvenuto il parto viene reciso e ciò indica la fine della dipendenza dal corpo materno; dopo questo taglio resta un residuo chiamato  per l’appunto moncone ombelicale.

La  medicazione   è estremamente importante e va fatta per accelerare la caduta del moncone ed evitare la prolificazione di germi. Ecco quindi il primo approccio alla cura igienica del bebè, che vede come protagonisti i genitori più che il bambino: si tratta di un’operazione facile, tanto che viene eseguita dalle nuove mamme e papà anziché dal pediatra.

Dopo essersi lavati bene le mani, si passa delicatamente una garza sterile sull’ombelico e non è da preoccuparsi se questa si dovesse sporcare un po’ di sangue, perché vuol dire che il processo di distacco sta avvenendo. In seguito alla pulizia, bisogna usare una nuova garza sterile asciutta ed avvolgerlo, importante è assicurarsi che non resti bagnata, altrimenti va ricambiata. Nei maschietti, per evitare che le urine inumidiscano la garza, lasciate il moncone esternamente ripiegando la porzione superiore del pannolino. Alcuni pediatri consigliano per disinfettare la parte interessata mercurio o alcool denaturato, altri preferiscono non far usare nessuna sostanza ma tenere il moncone asciutto e pulito.

La medicazione viene fatta circa un paio di volte al dì, e dopo una settimana può cadere il moncone ombelicale, ma senza allarmismi può avvenire anche in una ventina di giorni. Dopo il distacco la cicatrice va lavata, certi pediatri consigliano con acqua ossigenata a 12 volumi, altri sconsigliano questa pratica. Sta di fatto che da questo momento arriva per il bebè il suo primo bagnetto completo.

Se si notano delle anomalie tipo arrossamenti nella zona, secrezioni gialle, cattivo odore, febbre superiore a 38°C, il piccolo avverte dolore quando viene toccato nella parte interessata e dopo 3 settimane di vita del bambino il moncone ancora non si è staccato è il caso di chiamare il pediatra. Ovviamente non bisogna allarmarsi, cosa che invece potrebbe accadere ai neo genitori, perché a differenza  di un tempo oggi viviamo in situazioni igieniche ben diverse quindi sono rari i casi di rischiose infezioni.

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