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I bambini speciali: indaco, cristallo e arcobaleno

Tutti i genitori amano guardare con occhi pieni d’amore le capacità dei propri pargoli, credendo molto spesso che i loro figli siano più intelligenti di altri e soprattutto di quando lo erano essi stessi da piccoli. Sicuramente c’è stata un’ evoluzione della specie, ed è pur vero notare che nell’attuale generazione ci sono bimbi che risultano più svegli di quelli di un tempo. Una volta le nostre nonne raccontavano che custodivano nell’ovatta i propri neonati fino ai 40 giorni di vita compiuti, perché solo allora i bebè avrebbero aperto bene gli occhi. Oggi spesso sono partoriti figli che nascono con gli occhi aperti che sembrano vedere da subito benissimo. Se si da un touch screen per la prima volta ad un bambino piccolo, col suo ditino di certo sarà più veloce di noi: sono più scaltri e allo stesso tempo discoli rispetto ai propri genitori da piccoli.

Dagli anni Settanta c’è una teoria pseudo-scentifica della parapsicologa Nancy Ann Tappe, la quale sostiene l’avvento compiuto sulla terra di una nuova generazione di bambini con capacità soprannaturali dai tratti speciali, definiti bambini indaco, chiamati così per il colore della loro aura protettiva. Questa teoria, sviluppata da tutte le correnti New Age, si è diffusa maggiormente negli anni novanta a causa del forte impatto commerciale dovuto alla vendita del libro “The Indigo Children” di L. Caroll e J. Tober, riguardante l’affascinante argomento.

A seconda delle fonti a questi fanciulli speciali vengono attribuite tante qualità che comunque appartengono all’immaginazione popolare New Age. Si ritiene che i bambini indaco siano venuti al mondo per migliorarlo, hanno facoltà intellettive notevoli, risultano ribelli ad ogni ordine e disciplina, sono molto sensibili all’arte, infatti utilizzano alla perfezione l’emisfero celebrale destro. Molto spesso il loro organismo però risponde male a determinati cibi che contengono additivi e zuccheri mostrando intolleranze alimentari. Hanno ricordi di vite precedenti, per alcuni studiosi si ritiene persino che riescano a comunicare con gli angeli, odiano rumori forti e spesso verso chi gli si oppone diventano aggressivi. Prima di esprimere un concetto balbettano perché in mente hanno una miriade di pensieri e a scuola sembrano distratti.

Il problema sorge quando questi bambini speciali affrontano l’istituzione scolastica perché si annoiano nel seguire ciò che per loro risulta banale o poco stimolante e quindi vengono classificati come -ragazzini difficili- o etichettati dislessici o affetti da ADHD (deficit di attenzione e iperattività). Secondo i massimi studiosi di questa teoria, Caroll e Tober , i bambini definiti autistici sarebbero i bambini indaco e non andrebbero curati con medicine ma dovrebbero essere riconosciuti e arricchiti di attenzione e affetto. Ovviamente un genitore se sostiene questa teoria New Age è giusto che sottoponga il proprio figlio però ad una valida visita specialistica prima di trarre conclusioni affrettate.

Dagli anni 2000 dalla definizione di bambini indaco si è passati ai cristallo. Questa nuova generazione ha lo scopo di portare saggezza in un’epoca tanto difficile. Si ritiene che i futuri Capi di Stato, premi nobel, personalità quindi eccelse in campi che spaziano dall’arte alla letteratura fino anche alla politica, siano i nostri attuali figli e che abbiano un aura multicolore ed opalescente. Dotati di poteri paranormali come un’elevata capacità telepatica e psichica, si tende ad attribuire ai bambini cristallo quel ritardo linguistico che fa parlare questi piccoli solo intorno ai 3/4 anni. Punto in comune fra gli indaco e i cristallo sono le doti di creatività e di intraprendenza, anche se questi ultimi a differenza dei primi risultano più calmi.

Solo negli ultimi anni si può parlare dei bambini arcobaleno molto calmi, equilibrati e sereni, pronti a dare più che a ricevere, meno vulnerabili rispetto ai loro predecessori, sono sensibili alla violenza e quindi portano un messaggio di pace. Anche per questi bambini, che sembra si siano evoluti in altri pianeti, il compito dei genitori è quello di fare da guardiani proteggendoli fisicamente e psicologicamente.

Ora tutte noi madri siamo convinte di avere figli intelligenti, ma che appartengano o meno a queste categorie para scentifiche poco importa, perché per noi sono speciali lo stesso e se un giorno diventeranno personalità importanti forse il merito è anche un pochino di noi genitori. E’ vero, la specie umana si sta evolvendo ed è proprio nel vedere bambini molto perspicaci che ci rendiamo conto di come i tempi siano cambiati, ma in che modo questo avvenga resta comunque un’affascinante dibattito enigmistico.

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