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Baby parking e asili by night: cosa sono e perché pochi esempi in Italia?

Vogliamo parlarvi con questo articolo di alcuni servizi dedicati alle famiglie che non sono ancora ben regolamentati in Italia (a differenza di altri paesi), ma che potrebbero aiutare molto i genitori a gestire meglio il proprio tempo e semmai anche ad avere un po’ di tempo libero per loro.

Parliamo degli asili by night: asili aperti anche la sera per venire incontro al desiderio di una coppia di passare una serata in libertà; oppure per esigenze più pratiche: quando sia mamma che papà hanno i turni di notte al lavoro, per non pagare la baby sitters tutta la notte, asili aziendali aperti anche la notte.

Questi sono stati sperimentati a Bologna l’anno scorso dalle Poste bolognesi per i lavoratori che facevano i turni di notte (con i sindacati che però ne hanno bloccato il prosieguo perché secondo loro si andava contro i diritti dei lavoratori degli asili), ed erano stati annunciati già nel 2010 dalla Moratti, quando era Sindaco di Milano; ma per ora sono iniziative individuali, periodiche e private di città anche più piccole, che non trovano riscontro a livello di progettualità nazionale.

Per esempio a Salerno sono due anni che il Comune finanzia un asilo per restare aperto dalle 19 alle 24 il venerdì e il sabato per permettere ai genitori di godersi una serata qualche volta senza bimbi (al di là della solita pizza..teca tutti insieme!).

Servizio per “…bambini dai 18 mesi ai 36 mesi, che sarà attivato presso la Direzione Politiche Sociali nei locali del Centro SISAF dello stabile in via La Carnale. Il servizio offre occasioni di gioco e di socializzazione guidate da personale con funzioni di animazione ed accompagnamento” si legge sul sito del Comune dove ci sono i numeri per prenotare il proprio posto nell’asilo by night.

Poi c’è il baby parking. Un concetto ancora poco diffuso in Italia, se non nei centri commerciali dove si piazzano i propri bambini per le ore necessarie a fare shopping in libertà o la spesa per la sopravvivenza, ma certo l’ambiente è poco stimolante in mezzo ai rumori assordanti di questi posti.

L’idea di mandare i propri figli al baby parking sotto casa è ancora poco diffusa; baby parking invece dell’asilo(pur facendo le stesse attività dell’asilo), baby parking perché è più flessibile, si può portare il bimbo quando (si) vuole o se c’è un’urgenza improvvisa, e si paga a ore, solo per quello che effettivamente il nostro bambino va.

Perché si sa, specie da piccino è difficile far stare il bambino all’asilo per tutte le ore che dovrebbe, e semmai per abituarlo, quando si può, si può alternare baby parking e nonni o mamma a casa.

E poi i baby parking non hanno liste d’attesa lunghe come gli asili, non ci si deve iscrivere per forza a settembre, per non perdere la priorità, si può andare quando si vuole, anche il sabato, finché ci sono i posti disponibili.

Non c’è neanche in questo caso una lista ufficiale o regole per aprire un baby parking in Italia, ma stanno nascendo tante piccole strutture in tutta Italia di questo tipo e tante ne potrebbero nascere con le tante educatrici professioniste che ci sono nel nostro paese.

Se solo anche questa tipologia di lavoro con i bambini prendesse piede anche nel nostro paese: attività di supporto più flessibili per i genitori (si parla tanto di flessibilità in altri ambiti, poi dove serve…) sarebbe davvero un andare incontro alle esigenze delle famiglie.

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