foto_armiamoci_contro_i_pidocchi

Armiamoci contro i pidocchi

Ogni anno, puntuali in concomitanza con la riapertura delle scuole, i pidocchi tornano a infestare i capelli soprattutto dei bambini creando anche ansia e imbarazzo nelle famiglie. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su un tema sempre di grande attualità come appunto quello dei pidocchi e capire se il fenomeno può essere prevenuto e come è più opportuno combatterli.

I pidocchi sono piccoli parassiti di colore bianco-grigiastro della lunghezza di pochi millimetri, che si attaccano al capello deponendovi le uova(lendini), che si schiudono dopo circa una settimana. Il prurito è il sintomo più frequente e fastidioso ed è causato dalle punture dell’insetto e non, come vuole la credenza popolare, dalla sporcizia.

Un altro mito da sfatare è che i pidocchi infestino le persone con scarsa igiene personale. Anzi, si è visto che più i capelli sono puliti e più è facile che i pidocchi riescano ad attecchire e a depositare le proprie uova. Non esiste nessun prodotto in grado di prevenire l’infestazione mentre invece esistono molteplici rimedi per combatterli, dagli insetticidi ai prodotti a base di oli aromatici, per finire con i rimedi della nonna.

La terapia più consigliata consiste nell’utilizzo di prodotti specifici per 7-10 giorni e attuando alcuni accorgimenti utili per evitare il diffondersi dei pidocchi e il rischio contagio. E’ indicato il lavaggio dei vestiti e delle lenzuola a temperature superiori a 60° C, seguire semplici regole per la corretta igiene in casa e segnalare il problema a scuola.

Infine, ricordarsi che i pediatri rassicurano i genitori: i pidocchi non sono pericolosi, non trasmettono malattie, tutt’al più provocano un po’ di prurito e i bimbi, grattandosi, possono graffiarsi il cuoio capelluto.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>