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Adolescenti incinte: la realtà delle bambine-madri

Ancora oggi l’elevata incidenza di adolescenti incinte rappresenta lo specchio di una realtà che sfugge alla nostra società “civilizzata”. La causa si può attribuire ad una mancata educazione sessuale in tutte le scuole, ma a volte sottende delle problematiche molto più complesse.

Queste giovani adolescenti che si trovano improvvisamente madri hanno spesso alle spalle problemi familiari socio-economici o problemi personali di carattere psicologico. Alcune provengono da famiglie numerose dove rivestono da sempre il ruolo di sorella-madre e in qualche modo crescono credendo che la maternità stessa sia uno strumento per crescere.

In altri casi la loro stessa madre ha avuto una gravidanza in giovanissima età, e quindi per imitazione o per un bisogno di ricostruire un legame affettivo con la madre scelgono deliberatamente a loro volta di diventare madri.

Altre volte la gravidanza nelle adolescenti è un atto di ribellione e di legittimazione della loro vita sessuale, una richiesta di attenzioni, oppure il primo passo di una fuga dalla famiglia, quando in essa si vivono situazioni difficili.

Non è raro infatti che queste ragazzine incinte provengano da famiglie monoparentali e perciò sviluppino presto il desiderio inconscio di ricostruire un loro nucleo familiare completo.

Altre volte invece le condizioni socio-economiche disagiate della famiglia di origine non offrono stimoli culturali che diano la possibilità a queste ragazze di scegliere una carriera professionale, e in assenza di obiettivi lavorativi la gravidanza si configura quasi come un bisogno di affermazione del se’.

In queste famiglie manca un’ educazione sessuale, una informazione sulla contraccezione, una possibilità di scegliere. E questa disinformazione espone queste ragazze al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate.

Avere una gravidanza in adolescenza inoltre comporta delle serie problematiche nel completamento dello sviluppo della struttura psichica. A partire dai cambiamenti del corpo in gravidanza, che vengono vissuti in modo fortemente traumatico proprio per l’importanza che viene attribuita all’immagine del proprio corpo durante l’adolescenza.

Il balzo che sono costrette a compiere dalla serena adolescenza alle responsabilità delle vita adulta, l’impossibilità di portare a termine le proprie tappe e le esperienze tipiche di quella età, spesso segnano la psicologia di queste ragazze, che assumono comportamenti immaturi e infantili in una sorta di perpetua regressione compensatoria.

Queste ragazze alle visite mediche appaiono disorientate, impaurite e sole ed è per questo che il sostegno psicologico è fondamentale in questi casi, dove il rischio di depressione post-partum è molto alto.

Il rischio strettamente clinico in gravidanze in età prematura invece è legato ad un aumento dell’incidenza di alcune malattie cromosomiche fetali come la sindrome di down.

Le madri o le tutrici di queste ragazze hanno un ruolo fondamentale nell’accompagnamento delle adolescenti in questo difficile percorso. Non devono incappare nell’errore di fare le mamme al loro posto, ma dovrebbero essere in grado di insegnare loro come diventare madri al meglio nonostante la prematurità dell’evento.

Per le giovani donne che si trovano sole ad affrontare questa ripida salita esistono i consultori ostetrici che offrono sul territorio un efficiente servizio di accoglienza, ascolto e assistenza medica e psicologica.

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