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Riunioni a scuola: genitori desaparecidos! Come risolvere?

Un problema che si presenta ogni anno per i poveri genitori e anche per i poveri insegnanti direi! Le riunioni scolastiche pomeridiane da seguire per i genitori, proposte in orari semmai improponibili per i genitori che lavorano, o anche solo per le distanze tra i luoghi di lavoro e le scuole dei nostri figli, che non ci permettono inoltre mai di arrivare in orario.

Questa riflessione nasce da un articolo uscito sul Corriere della Sera qualche giorno fa in cui si racconta di una scuola dove a una riunione per i genitori non si è presentato neanche un genitore.

Questo poi si sa rallenta il lavoro della scuola per quanto riguarda le attività in cui c’è bisogno del consenso o della partecipazione dei genitori. Programmazione scolastica, presentazione di nuovi progetti o insegnanti, riunioni per l’iscrizione agli anni futuri, le varie riunioni dei Consigli di classe in cui si risolvono i problemi della scuola o/e di chi ci lavora e la frequenta: queste sono alcuni dei motivi per cui vengono fatte le riunioni pomeridiane.

Al di là dei problemi che non possono essere risolti se manca il numero legale, per esempio per una votazione, vedere una riunione dei genitori senza genitori fa sentire questi bambini che frequentano la scuola poco seguiti.

E qui giù coi sensi di colpa di tutti: dei genitori che non riescono a stare dietro quando vorrebbero ai loro figli (le mamme ce la fanno o non ce la fanno?), ma anche della scuola e degli insegnanti che pur dedicando ore extra al proprio lavoro, fermandosi anche il pomeriggio per le riunioni, non hanno genitori con cui relazionarsi rispetto alle loro esigenze con i figli dei suddetti.

La mia amica Riccarda, che scrive anche per Passione Mamma, e che è anche un’insegnante, mi racconta un altro episodio accaduto a lei proprio in questi giorni: su 20 genitori, a una riunione se ne sono presentati 9!

Purtroppo non è sempre facile avere il permesso dal proprio datore di lavoro, conciliare le riunioni di lavoro e le scadenze lavorative con le date degli incontri scuola-famiglia; ma allora come fare per essere un buon genitore anche in questo?

L’articolo del Corriere propone di spostare le riunioni a scuola in orario serale; ma questo, mica risolve il problema, anzi! Altri problemi di organizzazione non più stavolta rispetto al lavoro, ma rispetto alla vita familiare: chi rimane a casa coi bimbi mentre dopo l’uscita dal lavoro si corre alle riunioni? Altre ore di baby sitter, impegno dei nonni, ludoteca o quant’altro…

E gli insegnanti? Anche loro hanno le loro esigenze: spesso vengono da fuori città, fanno tanti chilometri per arrivare a scuola la mattina, si fermano tutto il giorno per le riunioni, evitando di andare avanti e indietro da case lontane, ma se le riunioni fossero alle 8 per esempio: a che ora tornerebbero a casa? E come tornerebbero a casa, se vengono coi mezzi pubblici o treni? E poi infine, ma non ultimo, anche gli insegnanti semmai hanno famiglia, figli e quant’altro!

Insomma un problema non facilmente risolvibile, conciliare le esigenze di tutti! Come sempre nella vita di un genitore, è sempre questione di tempi da organizzare e gestire!

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