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Papa Francesco e i nonni: l’importanza di averli vicini

Dopo la festa dei nonni, il 2 ottobre, di cui abbiamo parlato ampiamente, torniamo a scrivere dei dolci vecchietti e di quello che Papa Francesco ha detto su di loro. Perché certe parole sul valore della famiglia e quindi anche degli antenati come i nonni, non sono da dimenticare. Proprio domenica scorsa in anticipo sulla festa dei nonni il Papa ha celebrato in Piazza San Pietro una messa in presenza di 30mila anziani e ha detto che fare del male agli anziani e come fare del male ai bambini.

Una cosa terribile, quindi, alla stessa maniera; perché gli anziani sono il nostro passato, la nostra storia, ci insegnano i valori di solidarietà, di conforto, di cura degli altri tutte cose che noi mamme sicuramente vorremmo che anche i nostri bambini imparassero. Per questo è importante crescere coi nonni vicino, come consiglieri per i grandi (i genitori) e per i piccini (i figli).

Anche Papa Francesco come papa ha un nonno: il Papa Emerito Benedetto XVI, che vivendo in Vaticano con lui è un punto di riferimento per il nuovo Papa, qualcuno a cui chiedere consigli per grandi questioni come quelle teologiche di cui Papa Ratzinger è esperto: “…ho detto tante volte che mi piaceva tanto che lui abitasse in Vaticano, perché era come avere il nonno saggio in casa”

I nonni possono insegnare ai nostri bambini, con il loro esempio e valori, ma anche possono insegnare indirettamente quando dimostrano di aver bisogno loro di aiuto: insegnano cioè che bisogna avere cura degli anziani, di chi ora vive il declino fisico per l’età e necessita del supporto dei propri figli e nipoti e della società tutta. Dopo aver dato tanto, i nonni invecchiano e semmai si ammalano e quindi hanno bisogno di essere protetti loro, dopo aver per tanto tempo protetto loro i figli, i nipoti.

Per cui: viva i nonni! E non solo il 2 ottobre festa a loro dedicata!

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L’autore: Elisabetta Citro

Ho iniziato a lavorare per le mamme nel 2007, per un programma televisivo e per vari portali, e le donne mamme italiane mi hanno adottato, anche se non sono ancora una mamma come loro, si sono sentite sempre capite e ascoltate da me (così mi dicevano quando facevo la redattrice tv) e questo mi ha riempito d’orgoglio, oltre che farmi imparare tante cose sulle donne in generale. Scrivere di mamme è una cosa che mi ha messo in contatto con il lato più delicato, ma anche forte della femmine mamme italiane.
Email: e.citro@passionemamma.it

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