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Matteo Renzi annuncia: bonus alle neo mamme per i primi tre anni

Il premier Matteo Renzi ha annunciato il suo prossimo provvedimento che riguarda il mondo delle mamme. La sua proposta è infatti quella di dare 80€ al mese a tutte le neo mamme finché i bambini hanno compiuto i tre anni. Il presidente del Consiglio lo ha annunciato durante la trasmissione di Barbara D’Urso. Vediamo meglio di cosa si tratta e chi ne beneficerà.

Matteo Renzi ha rivelato che dal prossimo anno gli 80€ di bonus mensile spetteranno anche a tutte le mamme per i primi tre anni di vita del loro figlio che nascerà nel 2015. “Ho tre figli e so cosa significa comprare pannolini e biberon“, ha confidato il premier Renzi, sottolineando come la misura non risolve un problema, ma certo rappresenta un segnale.

Il provvedimento infatti arriva in un momento in cui i dati sulla natalità in Italia sono tra i più allarmanti. Nel nostro Paese nascono sempre meno bambini: nel 2013, secondo l’Istat, le nascite hanno toccato il minimo storico da quasi vent’anni, con poco meno di 515mila nuovi nati. Di questi circa l’80% proviene da donne italiane e il restante 20% da donne straniere.

La principale causa di questo drammatico calo è senz’altro la difficile situazione economica degli italiani, per i quali mantenere un figlio è diventato sempre più dispendioso. Grave è soprattutto l’incremento di genitori disoccupati, che perciò non riescono a garantire il benessere economico ai propri figli e devono quindi chiedere aiuto ai nonni, nei casi più fortunati dove essi sono presenti e possono aiutare.

Gli 80€ proposti da Matteo Renzi sono destinati a tutte le neo mamme sia italiane che immigrate, purché abbiano un reddito annuo lordo inferiore ai 90 mila euro. Il bonus pro-mamme andrà perciò a sommarsi a quello di 80€ a favore dei lavoratori con meno di 1500€ al mese.

Le mamme come hanno reagito a questa notizia? Ovviamente in modo positivo, almeno quelle che rientrano nei parametri dettati dal premier. Certo, sarebbe stato meglio se gli 80€ fossero andati a tutte le mamme con figli di età inferiore ai tre anni, e non solo per i bambini che nasceranno nel 2015! In questo modo l’aiuto avrebbe riguardato un numero maggiore di famiglie che nonostante la difficile situazione economica avevano deciso di mettere al mondo un figlio.

Inoltre, come ha sottolineato lo stesso Renzi, si tratta di un semplice segnale che, da solo, non risolve né migliora la situazione. Le famiglie lo sanno bene, un figlio non si mantiene certo con 80€ al mese, anche se questi soldi rappresentano un valido aiuto soprattutto per le zone del Sud Italia, dove la vita costa anche meno.

Da mamma il mio augurio è che questo provvedimento sia seguito da una serie di altre leggi che rimettano al centro dell’attenzione le famiglie, le donne e i bambini. Mi riferisco a più asili nido che siano fruibili da un maggior numero di persone, senza dover pagare rette superiori a 500€, un prezzo davvero troppo alto per la maggior parte delle famiglie medie italiane!

Penso a una maggior tutela per il lavoro, soprattutto femminile, con la possibilità per le donne di avere orari part-time, senza dover per forza scegliere se dedicarsi alla famiglia o al lavoro. Penso a scuole più all’avanguardia, con orari più estesi e che offrano agli alunni la possibilità di fare sport.

Adesso non resta che aspettare che la proposta di Renzi diventi effettiva a partire dal 2015 e che rappresenti il primo segnale di una lunga serie di cambiamenti che le famiglie italiane aspettano da tempo, perché si tratta di tutelare il futuro del nostro Paese!

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