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Generazione Erasmus: un milione di bambini in più

Mentre si parla di Europa solo per i limiti che ci pone dal punto di vista economico, per il temibile 3%, per la Merkel che ci sgrida sempre, Beppe Severgnini pochi giorni fa ricordava sul Corriere della Sera, iniziando un suo articolo su questa Europa che sembra sempre frenare le “rivoluzionarie” azioni politiche dei nostri governanti, i risultati di una ricerca della Comunità Europea uscita a fine settembre che dice tra l’altro che da tutti gli studenti Erasmus che sono andati in giro per le varie universitarie europee sono nati ben 1.000.000 di bambini.

Cioè questi studenti non solo hanno fatto esami in altre università, imparato lingue nuove, abitudini, ecc…ma si sono innamorati e da questi amori, dal 1987, anno dell’inizio del programma Erasmus, sono nati 1.000.000 di bambini, frutti di questi amori inter-europei.

Viva l’Europa allora, che salva la natalità europea, specie quella italiana che è tra le più basse del Continente. Il programma Erasmus, come dice Severgnini, li fabbrica “fisicamente” gli europei, non ne parla solo, ma li crea davvero, questi bambini che sono figli di genitori che sono di paesi diversi, e quindi veri cittadini europei, con doppia nazionalità o quant’altro.

“…circa il 33% degli ex studenti Erasmus ha un partner fisso di un’altra nazionalità e addirittura il 27%, cioè più di uno studente su quattro, ha incontrato il proprio compagno durante il suo soggiorno di studio all’estero.” Da qui il calcolo sulla nascita dei bambini, questo dice tra l’altro lo studio presentato dalla commissaria europea all’Istruzione e la Cultura Androulla Vassiliou condotto su 34 Paesi.

Mentre proprio giorni fa vi parlavo proprio dei lavoratori italiani che vanno all’estero per lavoro e poco per far figli, gli studenti italiani, e non solo, che hanno fatto l’Erasmus sono fuori da questi schemi per fortuna. Studenti, forse proprio per questo ancora sognatori, e non solo ancorati alla realtà, che viaggiano grazie ai programmi di scambio con le altre universitarie europee e vivono le città, le università, gli studi e quindi anche la socialità e gli amori che questa porta! Non più studenti Erasmus visti solo dai genitori, come i figli che vanno in giro per l’Europa per perdere tempo, per andare alle feste e non studiare, ma anche come modelli su come metter famiglia un giorno: come creare una vera famiglia europea! E dire che nelle stesse sedi europee, l’Erasmus è costantemente minacciato dai continui rischi di tagli del budget. Ma per il bene dei bebè europei forse anche questo problema si risolleverà definitivamente.

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