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Famiglie ricostituite: come far accettare ai figli i nuovi compagni dei genitori

Le cosiddette “famiglie ricostituite“, ovvero quelle famiglie che nascono dopo che uno o entrambi i partners hanno vissuto l’esperienza della separazione da un altro nucleo familiare, sono in forte aumento. Ma quali sono delle buone prassi per favorire una pacifica convivenza e aiutare i propri figli ad accettare i nuovi compagni dei genitori?

Innanzitutto bisogna armarsi di tanta pazienza ed essere il più sinceri possibile con i bambini che comprendono molto meglio di quanto pensiamo anche le situazioni più complesse. Essi hanno bisogno di coerenza e stabilità nel tempo pertanto è necessario che la conoscenza del nuovo o della nuova partner avvenga una volta che il  rapporto si è consolidato e rafforzato. Andrebbe evitata, la conoscenza di una carrellata di compagni o compagne, per quanto possibile, che renderebbe più difficile questo processo di accettazione creando eccessiva confusione. Inoltre i bambini potrebbero entrare in sintonia  con questi partner occasionali e soffrire nuovamente al momento dell’eventuale distacco.

E’ opportuno procedere, pertanto, con una certa gradualità. Vanno evitate convivenze lampo o lunghe vacanze improvvise tutti assieme ma va lasciato il tempo di elaborare la situazione ai figli con delle visite e delle uscite dapprima più sporadiche e poi via via più frequenti.

Con i bimbi più piccoli è tutto un po’ più semplice ma con i bambini più grandicelli e gli adolescenti la situazione si fa più complessa.

Impegniamoci, intanto, ad evitare giudizi svalutanti e negativi nei confronti dell’ex compagno o compagna che resta sempre il genitore del proprio figlio. Manteniamo  una comunicazione rispettosa ed un civile scambio di informazioni inerenti la vita dei figli. Non facciamo in modo che il nuovo compagno assuma il ruolo genitoriale che non gli compete perché creeremmo squilibri all’interno di questo delicato nuovo sistema.

Gestiamo amorevolmente anche il rapporto tra i nostri figli e gli eventuali figli del nuovo compagno o della nuova compagna limitando la competizione e favorendo una pacifica convivenza, uno scambio arricchente e trasformando in risorsa ciò che può sembrare un limite.

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