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Epidurale: tutti i vantaggi

L’analgesia peridurale, meglio conosciuta come epidurale, è una delle questioni sulle quali le future mamme si interrogano maggiormente. In Internet ci sono un’infinità di opinioni, vediamo in questo articolo di fare maggiore chiarezza anche grazie a quella che è stata la mia esperienza!

L’epidurale è una terapia anestetica non dolorosa che permette un travaglio indolore per la madre senza influenzare il nascituro con sostanze che potrebbero mettere a rischio la sua salute. Tuttavia in Italia questa pratica è poco utilizzata e secondo le stime più recenti solo il 15% delle donne ne fa ricorso, un numero molto basso se confrontato al 70% della Francia e della Gran Bretagna.

Nel nostro Paese l’epidurale non è diffusa in modo uniforme: in alcuni ospedali, quelli più all’avanguardia, l’analgesia peridurale è garantita alle donne 24 ore su 24, mentre in molte altre strutture ospedaliere questo servizio è a pagamento o assente, soprattutto negli ospedali del sud Italia. Questo è uno dei motivi per cui le donne italiane usufruiscono ancora poco dell’epidurale.

A questo bisogna aggiungere motivi culturali e religiosi che spingono molte donne a evitale l’epidurale per non modificare il naturale decorso del travaglio e del parto naturale. In realtà queste donne dovrebbero sapere che l’epidurale è una tecnica che offre un profilo elevato di sicurezza e non modifica lo sviluppo del parto. L’analgesia peridurale permette infatti alle donne di provare meno dolore e quindi di affrontare meglio il travaglio e soprattutto la fase espulsiva, che richiede una grande forza fisica da parte della mamma.

L’epidurale inoltre, riducendo notevolmente il dolore, permette di fare meno ricorso ai tagli cesarei a richiesta con tutte le conseguenze negative che ne derivano. Gli aspetti negativi dell’analgesia peridurale sono di poca importanza rispetto al grande vantaggio dell’attenuazione del dolore del parto.

L’ago nella schiena ovviamente fa male quando viene inserito, ma è un dolore molto inferiore rispetto a quello provocato dalle contrazioni. I tempi del periodo dilatante non subiscono significative variazioni, mentre la durata del periodo espulsivo è mediamente un pò più lunga. Ma anche questo è un dato statistico, non valido per tutte le donne. Anche il ricorso alla ventosa è percentualmente lo stesso rispetto ai parti senza analgesia.

L’epidurale permette di vivere meglio il parto e tutte le future mamme dovrebbero conoscere bene in cosa consiste e quali vantaggi offre questa tecnica, così come tutti gli ospedali italiani dovrebbero garantirla a tutte le donne!

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