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Come organizzare il battesimo: i consigli di Passione Mamma

Se per matrimoni, comunioni e cresime le tempistiche sono più o meno sempre le stesse, dalla primavera all’estate, per quello che per molti è il primo sacramento della vita non ci sono regole fisse: si può fare in qualunque momento dell’anno. E’ una cerimonia molto toccante che resterà nella memoria di genitori, parenti e amici.

Dunque, come organizzare il battesimo del bambino? Normalmente si aspetta che il piccolo abbia un’età di almeno 3-6 mesi. La prima cosa da fare è parlare con il parroco della propria parrocchia e chiedere di poter fissare la data della cerimonia.

In alcuni casi, le parrocchie organizzano più battesimi in un unico giorno, spesso durante una delle messe della domenica oppure il sabato pomeriggio. In base alle esigenze della propria famiglia e alle possibilità del parroco è possibile chiedere una deroga a questa norma: se per esempio avete una famiglia numerosa, oppure se una parte della famiglia arriva da lontano per festeggiare il piccolino, potete domandare di poter organizzare una cerimonia in forma singola, accordandovi sull’orario. Per fissare la data del battesimo non serve molto anticipo: è sufficiente parlarne in parrocchia uno o due mesi prima.

Prima di fissare la data è importante individuare chi sarà il padrino o la madrina del vostro bambino: che siano i vostri testimoni, i vostri migliori amici, un vostro fratello, l’importante è che chiediate la disponibilità alla persona che avete scelto e sapere se sono d’accordo.

Nelle settimane precedenti il battesimo, con tutta probabilità sarete contattati dalla parrocchia per uno o due incontri preparatori, in cui vi saranno spiegate le varie fasi della cerimonia, il significato dei simboli battesimali e gli spostamenti fisici che dovrete fare in chiesa per arrivare al fonte battesimale.

La cerimonia in chiesa è naturalmente il cuore della giornata del battesimo, ma tutti o quasi organizzano un rinfresco nei pressi della parrocchia. Spesso è possibile fermarsi per un brindisi o un aperitivo nell’oratorio della chiesa (aggiungerete in questo caso una quota per l’affitto della sala all’offerta che lascerete al sacerdote per la cerimonia).

In alternativa si può scegliere un ristorante non troppo lontano, in modo che lo spostamento non richieda molto tempo. Ricordate che il bambino non ha i tempi di un adulto: quando vuole poppare dovrete rispondere praticamente all’istante! Non conviene quindi prendere l’auto per andare nel posto più panoramico della città a un’ora dalla chiesa. L’ideale, probabilmente, è riuscire ad organizzare un aperitivo o un pranzo in forma di buffet in un locale raggiungibile a piedi in pochi minuti dal luogo della cerimonia.

Potete anche avere il desiderio di preparare il buffet tutto da sole: in questo caso dovrete avere un po’ di tempo libero per cucinare e allestire la sala. Dovete dunque avere qualcuno che stia con il bambino al posto vostro mentre voi siete in cucina.

Un aspetto da tenere in considerazione è il budget che s’intende spendere. I primi mesi di vita del bambino sono una spesa non banale: pannolini, vestiti, oggetti dei quali prima s’ignora l’esistenza come il tiralatte o il cuscino per l’allattamento. Per evitare di spendere un capitale nel rinfresco, e anche per mantenere durante il pranzo un clima più intimo e ristretto per rispetto del bambino, si può pensare di invitare un gruppo allargato di persone a partecipare esclusivamente alla cerimonia in chiesa e di portare a pranzo solo le due famiglie ristrette: in sostanza, nonni e zii del bambino.

Oltre ad “aver diritto” ad una cerimonia e ad un momento di festa a sua misura, Il protagonista della giornata avrà anche altre necessità: il bambino dovrà essere cambiato diverse volte, dunque è consigliabile un abbigliamento comodo, per lui e per la mamma. Nell’emozione della giornata, non lasciate a casa la borsa del cambio con tutto l’occorrente e qualche tutina di riserva.

Confetti e bomboniere sono facoltativi, ma è probabile che abbiate voglia di preparare o comprare un oggetto che possa ricordare ai vostri invitati questo giorno speciale. I confetti si possono trovare anche in tanti supermercati, mentre per le bomboniere si può pensare a piccole cose simboliche e simpatiche al tempo stesso: una piantina, come metafora della nascita e della crescita, un oggetto solidale, una offerta ad un’associazione impegnata nella cura della maternità e dell’infanzia, una fotografia del vostro piccino… Tutte cose dal basso prezzo, ma dal grande valore.

E i regali? I familiari, il padrino e la madrina con tutta probabilità regaleranno spontaneamente al bambino un gioiello. Non sta a voi fare una “lista-regali”, ma se qualcuno vi chiede di cosa avete bisogno pensateci con calma: forse può servirvi il seggiolone in vista dello svezzamento, oppure vi può tornare utile il passeggino per sostituire il trio dei primi mesi. Qualche altra idea? Un carnet di lezioni di acquaticità mamma-bambino, librini per la libreria del bambino o della bambina, un carrettino per imparare a camminare.

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