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Come combattere gli inestetismi della gravidanza: la cellulite

Sulla cellulite ne abbiamo sentite di cotte e di crude. C’è chi dice che si può guarire bevendo tutto il giorno strani intrugli, chi si rassegna dietro la convinzione che sia colpa della genetica e chi accusa gli ormoni femminili come diretti responsabili. La verità come al solito sta sempre nel mezzo.

La cellulite è un processo infiammatorio delle cellule adipose. Quindi perché sia presente questo inestetismo è necessario che sussistano insieme diversi fattori.

Primo fra tutti è la presenza di un accumulo di cellule adipose. Gli accumuli adiposi sono presenti in tutte le donne, anche nei soggetti magri (tranne nelle magrezza patologiche da anoressia e bulimia).

Il tessuto adiposo nella donna infatti collabora nella produzione periferica di estrogeni e progesterone e pertanto in gravidanza gli accumuli adiposi tendono ad aumentare per fornire una “riserva” per garantire il mantenimento della gestazione in caso di bisogno.

Questo è il motivo percui anche le donne magre possono avere la cellulite. Ma fatto sta che alcune non ce l’hanno e non perché non abbiano tessuto adiposo, ma perché il loro tessuto adiposo è sano.

Infatti il processo infiammatorio si istaura a causa di alcune condizioni favorevoli. Ad esempio una cattiva circolazione porta ad una cattiva ossigenazione dei tessuti e di conseguenza ad un processo flogistico del tessuto adiposo.

Per spegnere l’infiammazione le cellule adipose richiamano liquidi dall’interno dei vasi sanguigni. Ma se il danno flogistico persiste e la circolazione non migliora ecco che si avrà una infiammazione del tessuto adiposo e una ritenzione di liquidi che daranno come risultato visivo il famoso effetto “a buccia d’arancia”.

Alla base di una cattiva circolazione ci può essere una componete genetica o una patologia, ma il più delle volte c’è sopratutto una vita sedentaria, che favorisce l’accumulo di tessuto adiposo e riduce l’ossigenazione dei tessuti, così come fanno anche il fumo e l’alcol.

Con queste premesse è chiaro che fantomatici trattamenti innovativi di migliaia di euro sono completamente inutili. L’unico modo per combattere la cellulite è migliorare l’ossigenazione: bere molta acqua, smettere di fumare, ma sopratutto attivare la circolazione praticando dello sport.

Questo è il motivo per cui le atlete non soffrono mai di cellulite, pur avendo tutti gli ormoni femminili al loro posto e il normale tessuto adiposo che occorre ad un corpo sano.

In gravidanza la cellulite peggiora perché peggiora la circolazione venosa delle gambe a causa dell’aumento ponderale e della relativa riduzione dell’attività fisica che questo periodo impone.

Quindi se non avete mai praticato sport non sarà in gravidanza che potrete combattere la cellulite, ma di sicuro potrete fare qualcosa perché la situazione non degeneri.

In una gravidanza sana non solo è possibile praticare attività cardio leggera (a 105 massimo 120 BPM) ma è consigliabile inquinato a migliorare è l’ossigenazione di tutti i tessuti compresi quelli feto-placentari.

Le attività che si possono scegliere sono l’aerobica, la danza orientale e latina, la ciclette leggera e il tapis roulant, rinunciando però alle corse ai salti. L’acquagym è particolarmente indicata per il massaggio drenante l’acqua compie sui tessuti.

Scegliere un corso di ginnastica preparto non significa solo sentirsi in forma ed eliminare la cellulite, ma anche migliorare l’ossigenazione fetale, la tonicità e l’elasticità muscolare in vista del parto,favorendo perciò il contenimento fisico e psicologico al dolore.

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