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Come combattere gli inestetismi della gravidanza: le smagliature

Il corpo femminile nei nove mesi di gravidanza subisce degli enormi e repentini cambiamenti, le cui conseguenze sono spesso spiacevoli inestetismi di cui ci accorgiamo sempre troppo tardi. La gravidanza è senz’altro un periodo magico e appagante, durante il quale non si pensa certo ad una smagliatura in più. Durante no, ma dopo si. Ci si pensa e a volte si spendono soldi in trattamenti tanto costosi quanto inutili.Perchè così com’è sicuro che il periodo magico passa, è sicuro anche che la smagliatura invece resta!

Notoriamente infatti le smagliature sono un tipico caso di danno tissutale a cui è estremanete difficile porre rimedio una volta sopraggiunte. Ragion per cui bisogna prestare una particolare attenzione alla cura preventiva della nostra pelle.

Le smagliature non sono altro che “ferite cicatrizzate” all’interno del derma. Più precisamente sia tratta di una frattura delle fibre elastiche quando queste vengono sottoposte ad un forte stiramento, come accade in gravidanza alla pelle dell’addome, del seno e dei fianchi.

Il tessuto lesionato viene poi ricostruito con tessuto cicatriziale, dando come risultato visivo le smagliature. Il collagene e la vitamina E sono le sostanze che principalmente provvedono all’elasticità della pelle. A seconda di una maggiore o minore presenza di queste sostanze si avranno fratture tissutali più o meno estese e di conseguenza le smagliature saranno più o meno accentuate.

Per quanto riguarda il collagene, la sua produzione è geneticamente determinata e diminuisce proporzionalmente con l’età. Non è possibile quindi aumentare con assunzioni esogene le riserve di questa proteina. Quello che possiamo fare è stimolarne la sua produzione, assumendo cibi ricchi di antiossidanti e vitamina C.

Una reale prevenzione delle smagliature e in generale degli inestetismi della pelle dovrebbero mirare proprio ad un aumento di antiossidanti (tra cui la vitamina E) da apportare con la nostra dieta, incrementando il consumo dei cibi che ne sono ricchi. La vitamina E in particolare è contenuta nella paprika, nel peperoncino e nella frutta a guscio: sopratutto nelle mandorle, nei pinoli, nelle nocciole e negli arachidi.

Questi cibi andrebbero in ogni caso consumati con moderazione perché fortemente ipercalorici. Un altro importante antiossidante per la pelle è anche la vitamina A contenuta in carote, zucca, pomodori, cavoli e frutta colorata.

Quindi per combattere le smagliature l’utilizzo di creme e prodotti costosi contenenti vitamine, collagene, retinolo e acido ialuronico sono pressoché inutili perché la produzione e l’assorbimento di queste sostanze è unicamente interna alle cellule.

Sicuramente può essere utile però idratare la pelle dopo la doccia o dopo l’esposizione a raggi solari, che in ogni caso (ma in particolare in gravidanza) andrebbe evitata, perché accelera la degradazione del collagene, favorendo ulteriormente l’invecchiamento della pelle.

I prodotti per l’idratazione consigliati in gravidanza hanno uno scopo puramente preventivo verso le smagliature. Ad esempio si può utilizzare l’olio di mandorle dolci o l’estratto di placenta e naturalmente bere tanta acqua.

La fitostimoline invece è un prodotto farmaceutico molto utilizzato nel trattamento delle ustioni. Quest’ultimo oltre ad avere una azione idratante infatti agisce anche sul danno tissutale provvedendo ad una riparazione esterna dei tessuti.

Pertanto può garantire buoni risultati contro questo inestetismo laddove sia necessario contrastare la comparsa delle smagliature in fase iniziale, cioè quando ancora si presentano di colore rosso e sono minimamente trattabili.

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