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Virus Ebola: perchè se ne parla tanto?

Gli ultimi tempi sono stati segnati da notizie sempre più incalzanti e preoccupanti riguardo alla diffusione in termini di epidemia in parecchi stati dellAfrica: il Virus Ebola. Ma cos’è il virus Ebola, perché fa tanta paura anche solo a sentirlo nominare? Cerchiamo di venirne a capo dandone una descrizione più completa possibile. L’Ebola è un virus appartenente alla famiglia Filoviridae, molto aggressivo per l’uomo, scoperto nella prima volta nella Reppubblica Democratica del Congo nel 1976.

Il virus Ebola è una febbre emorragica che colpisce l’uomo con un altissimo indice di mortalità, dal 50% al 90%, in base al ceppo di appartenenza. C’è da dire che in tutto i ceppi sono quattro e ben tre di essi sono letali per l’uomo. Il Virus arriva all’uomo tramite il contagio animale, ciò è stato scoperto durante l’autopsia di due scimpanzé nel 1994. Una degli scienziati che effettuò quest’esame si ammalò a sua volta di Ebola, ma riuscì a riprendersi in tre settimane.

Tra gli uomini il virus Ebola si diffonde tramite contatto con le secrezioni e i fluidi corporei dell’ammalato. L’esordio compare con febbre alta (almeno 38.8), diarrea e vomito scuri e sanguinolenti, macchie e papule sul corpo e danni agli organi (soprattutto milza, fegato e reni). La morte può sopraggiungere a seguito di emorragia e perdita di liquidi o alterazione della funzione degli organi.

Poiché il virus Ebola ha difficoltà a diffondersi per via aerea, si tende a non prospettare un quadro pandemico, anche perché i sintomi essendo precoci e a rapido decorso, non permettono all’ammalato di coprire grandi distanze. Anche i cadaveri affetti da Ebola sono contagiosi, per cui vengono effettuate sepolture in tutta sicurezza, con particolari accorgimenti.

La Sierra Leone è uno degli stati più colpiti da quest’ultima ondata di epidemia, tanto che è stata fissata una quarantena di quaranta giorni per cercare di contenerne i contagi. Fino ad ora sono state infettate più di 3000 persone, due terzi delle quali non ce l’hanno fatta. Il virus Ebola è nominata la malattia dei poveri, essa si sviluppa in piccole realtà; piccoli villaggi con poche risorse.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta organizzando misure di contrattacco, cercando una possibile soluzione nel sangue di quelli che sono guariti e in quelli che risultano immuni, i quali al momento sembra siano difficili da individuare. In Italia non abbiamo di che preoccuparci, ci assicurano le Autorità, poiché i controlli sono aumentati (specie negli aeroporti) e non abbiamo alcun collegamento diretto con i paesi infetti.

Inoltre vengono prese, in diversi ambiti, molte misure precauzionali. E anche se per noi mamme non sono mai troppe, (ci preoccupiamo per i nostri bambini per un’influenza, figuriamoci per questo!), possiamo stare tranquille perché oltre ad avere chi per noi garantisce e vigila sulla nostra salute, siamo stati fortunati a nascere dalla parte della pianeta in cui si sta meglio. Un particolare da non dimenticare mai.

L’autore: Francesca Mattera

Sono una giovane mamma di 30 anni. Il mio passatempo preferito è cercare di sopravvivere alle mie tre piccole pesti! No, scherzo, non voglio spaventare nessuno, è bello e appagante (anche se a volte faticoso) il mestiere di mamma! I miei interessi sono molteplici, mi piace leggere, scrivere, ascoltare, informarmi e, perché no, informare! La mia frase preferita? Nihil difficile volenti!

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