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Tutti i sintomi e i segni per riconoscere il periodo fertile

Il ciclo mestruale di una donna, come sappiamo, dura in media 28 giorni e scandisce a ritmi più o meno regolari i suoi periodi, rivelandoci cosa stanno facendo i suoi ormoni e i suoi organi. Il segno clinicamente più manifesto di questo ciclo ormonale è la venuta della mestruazione, che ci indica il momento in cui sotto effetto della caduta del progesterone, l’endometrio (la mucosa che riveste internamente l’utero) si sta sfaldando allo scopo di rigenerarsi. Comunemente si pensa che l’ovulazione avvenga il 14° giorno dall’ultima mestruazione. In realtà non è esattamente così.

Questo potrebbe avvenire (e non è certo che avvenga) solo nei cicli di 28 giorni. In tutti gli altri casi, per calcolare il periodo fertile le letterature scientifiche sono concordi con il procedere a ritroso, contando 14 giorni prima della avvenuta mestruazione. Quindi, se la mestruazione è arrivata, ad esempio, il 3 settembre, è verosimile che il picco di LH si sia avuto intorno al 20 agosto. Verosimile ma non certo. Alcune volte capita che ci siano fasi ormonali più lunghe o più brevi. E altresì non abbiamo alcuna certezza che ci sia stata ovulazione, né tantomeno che la successiva ovulazione avverrà il 17.

Quello di cui possiamo essere certi all’arrivo delle mestruazioni è solamente che c’è stato un picco di ormoni che ha determinato l’ispessimento della mucosa endometriale fino alla sua rottura e quindi al sanguinamento. Ma questo sintomo non riconosce il periodo fertile, dato che l’ovulazione è altro. Precisamente è “l’espulsione di uno o più ovociti (la cellula uovo) da uno o più follicoli ovarici (la struttura che lo contiene)”. Il che significa che l’avvenuta mestruazione non è sempre segno di avvenuta ovulazione.

I due eventi che in teoria sono strettamente correlati, in pratica non lo sono. E’ il caso dei cosiddetti cicli anovulatori, che vengono diagnosticati grazie all’ecografia quando si decide di monitorare l’attività del follicolo. Durante questi cicli qualcosa si blocca nell’attività ovarica, tale per cui il follicolo talvolta non matura sotto l’azione degli ormoni, oppure matura ma non esplode. Nei casi patologici l’anovulazione è cronica, ma anche fisiologicamente si hanno all’incirca due o tre cicli anovulatori in un anno.

Quindi se si cerca una gravidanza, come si fa a conoscere il periodo fertile? In effetti non lo si può conoscere. A volte però lo si può riconoscere. Lasciando da parte i calcoli matematici che si rivelano molto approssimativi, importante è imparare ad osservare e ascoltare il proprio corpo. Ci sono infatti alcuni segni di probabile ovulazione. Il più veritiero è senza dubbio l’aumento della temperatura basale. Questo picco è legato strettamente al picco ormonale preovulatorio ed è misurabile attraverso appositi termometri come ad esempio il test clearblue. Il muco cervicale, che può essere presente o meno in fase preovulatoria, ha l’aspetto viscoso ed è incolore e inodore. La sua funzione è quella di garantire la sopravvivenza degli spermatozoi nell’ambiente vaginale e nel corpo della donna fino a tre giorni e favorire la loro risalita verso le tube in vista dell’ovulazione.

Lo spotting è un altro possibile segno (ma non per forza necessario). Consiste nella perdita di una macchiolina di sangue dovuta alla rottura del follicolo. I sintomi invece sono le sensazioni più personali. Molte donne riferiscono un aumento della libido, altre un miglioramento dell’umore, altre ancora piccole fitte all’ovaio o in generale lievi dolori al basso ventre.

Qualunque siano i vostri segni e sintomi non disperate se non riuscite a percepirli. Se state cercando una gravidanza rilassatevi e sopratutto divertitevi. Difatti è scientificamente provato che il raggiungimento dell’orgasmo favorisce il concepimento, perché gli spasmi della muscolatura pelvica femminile hanno un effetto pompa sul percorso ascendente del liquido seminale. Quindi procedete ai rapporti liberi, possibilmente con una frequenza di 1 ogni 2-3 giorni, per permettere la rigenerazione degli spermatozoi del vostro compagno. Con questi  accorgimenti aumenterete al massimo le vostre probabilità di rimanere incinta.

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