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Il perineo: conoscerlo e prepararlo in vista del parto

Il Perineo, anche detto pavimento pelvico, è quell’insieme di muscoli che si trovano tra la sinfisi pubica e il coccige e che chiudendosi ad amaca fanno da sostegno a tutti gli organi contenuti nella pelvi: utero, vescica, vagina e retto. Inoltre, questo importante gruppo muscolare, provvede con la sua contrazione alla chiusura degli sfinteri. Pertanto il rinforzo del Perineo gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione dei prolassi e dell’ incontinenza.

La regione esterna corrispondente a questi muscoli è la zona che va dalla commessura vulvare posteriore allo sfintere anale. Il perineo durante la fase espulsiva sotto la spinta della testa fetale subisce una notevole distensione, con il rischio talvolta di lacerazione. E’ per evitare questo pericolo che l’ostetrica presta particolare attenzione alla manovra di protezione del perineo o che talvolta si sceglie di praticare una piccola incisione chiamata episiotomia.

L’episiotomia ha lo scopo preventivo di allargare l’egresso pelvico laddove il perineo sia troppo alto o molto poco elastico. Una lacerazione perineale infatti provocherebbe la sostituzione di tessuto muscolare con tessuto cicatriziale, non adatto al sostegno degli organi e incapace di contrarsi, e questa perdita delle sue capacità può dare luogo a fenomeni di incontinenza e prolasso anche a distanza di anni dal parto.

Una efficace forma di prevenzione contro queste lesioni in vista del parto è la cosiddetta ginnastica di Kegel. Si tratta di esercizi di contrazione attiva del perineo che hanno lo scopo di rinforzarne le fibre muscolari, rendendole meno soggette a lacerazioni.

Proprio ieri durante un corso di ginnastica pre-parto, mentre praticavamo questi esercizi una donna mi ha domandato “non avrò il perineo troppo duro al momento del parto? questo non ostacolerà la fuoriuscita del bambino?”. Il dubbio è più che lecita per chi non conosce la fisiologia dei muscoli. Innanzitutto è necessario fare chiarezza sul concetto di tonicità, distinguendo questa dalla contrattura.

Le fibre muscolari durante l’attività fisica si accorciano e si allungano, alternandosi tra tensione e rilassamento. Questo a lungo andare ne migliora il tono definito come “il grado costante di tensione di un muscolo a riposo, necessario a mantenerne l’assetto postulare opponendosi alla forza di gravità”. Quindi il tono muscolare è qualcosa che abbiamo alla nascita, funzionale alla nostra vita e al mantenimento di tutti gli organi in sede, che si perde via via con l’età e l’inattività (che è tipica del nostro stile di vita moderno) e va pertanto allenato.

Un altro assioma dell’allenamento muscolare che risponde ad ogni dubbio è che tonicità di un muscolo è direttamente proporzionale alla sua elasticità. Pertanto se prendiamo tra le mani un elastico e lo sovraddistendiamo con forza e all’improvviso l’elastico si romperà e questo è quello che potrebbe accadere ad un perineo impreparato durante il parto.

Se invece applichiamo all’elastico dei piccoli movimenti alternando tensione e rilassamento, l’elastico a poco poco acquisterà maggiore capacità di estensione. Questo è il principio base dell’allenamento, alternare durante una attività contrattile attiva fasi di tensione e fasi di rilassamento per aumentare il tono e l’elasticità del muscolo, in questo caso specifico del perineo.

Differente è la contrattura, una condizione di sovraddistenzione seguita poi da ipercontrazione muscolare dolorosa, che limita i movimenti del muscolo in questione e gli conferisce una caratteristica rigidità. La contrattura avviene di solito a seguito di esercizi scorretti o nei muscoli che ne sono più soggetti a tensioni e mialgie, come quelli cervicali e del dorso.

La contrattura del perineo è un evento abbastanza raro. In ogni caso se si avverte tensione o dolore in questa zona oltre alla ginnastica ci si può aiutare con un massaggio perineale, da praticare tutti i giorni a cominciare dal III trimestre.

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