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Le abitudini del papà influenzano il bebé

Sappiamo bene che durante la gravidanza le donne devono stare attente ai rischi e pericoli ed evitare le cattive abitudini. Da oggi la regola vale anche per gli uomini e dunque per i futuri papà, che potrebbero compromettere la salute dei propri figli. Obesità, fumo e l’esposizione a sostanze tossiche costituiscono importanti fattori a rischio per il futuro nascituro. A condurre l’ultima, importante, ricerca è l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma che si è svolta tramite questionario online su un gruppo di oltre mille futuri papà.

I medici della struttura ospedaliera romana hanno spiegato che è prima della gravidanza che si pongono le basi per avere un bambino sano. Affinché le delicate fasi di sviluppo dopo il concepimento avvengano senza complicazione, è importante che la futura mamma e il futuro papà seguano già prima della gravidanza stili di vita sani e comportamenti corretti, tenendo sotto controllo il proprio stato di salute.

Tra i fattori a rischio che vengono tramandati dai papà sembra esserci l’obesità. Quest’ultima potrebbe condurre ad un’alterazione del dna fetale coinvolto nella regolazione delle prime fasi della crescita embrionale.

Altra causa che può incidere sulla vita del bebé è il fumo che potrebbe portare a delle malformazioni congenite cardiache, anorettali e delle vie genito-urinarie. Inoltre, questa cattiva abitudine potrebbe portare a sviluppare nei nascituri la leucemia linfoblastica acuta infantile.

L’esposizione alle sostanze tossiche, e in particolare ai pesticidi, potrebbe, invece, condurre a malformazioni, tumori infantili e neonati sottopeso alla nascita. Inoltre, anche l’uso di farmaci quali antifiammatori, antidepressivi, antipsicotici potrebbero portare a dei difetti congenitali.

Secondo lo studio, le professioni dei padri che avrebbero a che fare con tutti questi pericoli sono maggiormente le seguenti: cuochi, giardinieri, addetti alle pulizie e impiegati del settore agricolo. E’chiaro che non solo le mamme devono avere il massimo riguardo per i nascituri, ma anche i padri. E l’attenzione deve esserci da prima che il bambino venga concepito”

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