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Il compagno di banco distrae vostro figlio? La soluzione degli inglesi

La scuola è ricominciata e tra i primi pensieri di ogni bambino e ragazzo c’è la scelta del compagno di banco. E’ abitudine scegliere gli amici, anche se molto spesso questo crea distrazione durante le lezioni. Proprio per porre fine a questo problema di attenzione, in Inghilterra, il Ministero dell’Istruzione ha introdotto una rigida regola.

Il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Inglese, lord John Nash, esponente del Partito Conservatore, ha inviato una circolare a inizio anno scolastico dando disposizione a tutti i docenti di assegnare loro i posti agli alunni.

Da quest’anno, quindi, i ragazzi inglesi non potranno più scegliersi il compagno di banco. Il sottosegretario ha spiegato che con questo decreto gli insegnanti potranno studiare con attenzione la distribuzione dei posti nelle loro classi, senza lasciare ai ragazzi la possibilità di decidere dove e con chi condividere il banco, perché da come, dove e con chi sono seduti dipende il regolare svolgimento dei programmi e dunque il buon andamento dell’anno scolastico.

La circolare del Ministero inglese sulla scelta del compagno di banco è stata scritta dopo aver esaminato i risultati di un sondaggio considerato molto preoccupante: un insegnante delle scuole medie ha dichiarato di non essere in grado di mantenere la disciplina in classe. Per questo il sottosegretario ha deciso di dettare regole severe per portare un pò di ordine durante le lezioni e per far rigare dritto gli studenti. Le nuove regole didattiche inglesi prevedono, tra l’altro, l’obbligo fin dalla prima elementare di imparare a memoria le poesie e, alle medie, di non usare la calcolatrice durante i compiti in classe di matematica.

La rigida regola di far scegliere il compagno di banco ai professori ha creato molto scalpore e qualcuno si è domandato se si arriverà a tanto anche in Italia. Al momento sembra di no perché il regolamento didattico nel nostro Paese non è strettamente controllato dal Ministero dell’Istruzione, bensì dalla singola scuola. Per adesso, dunque, i nostri bambini e ragazzi potranno scegliere ancora il proprio compagno di banco, a meno che qualche professore non decida di seguire l’esempio inglese.

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