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I benefici dell’ippoterapia sui bambini

Per definizione l’ippoterapia altro non è che l’uso dell’equitazione a scopo terapeutico. La TMC, ovvero, terapia a mezzo del cavallo è stata da sempre utilizzata, in diversi campi di applicazione, e soprattutto in quelli in cui ad essere coinvolti sono i bambini. Il motivo sta nella propensione di questi ultimi a concretizzare, nel cavallo in carne ed ossa, tutte le aspettative verso quest’animale, soprattutto quelle provenienti dal mondo fantastico delle fiabe.

L’ippoterapia, come pratica è conosciuta fin dal quarto secolo a.C., e via via presente in diversi periodi storici. Sono arrivate fino a noi infatti, parecchi documenti che ne riportano le modalità di svolgimento, gli studi in merito e i benefici che da sempre ha apportato. Basti pensare che lo stesso Ippocrate consigliava, in uno dei suoi trattati, di fare lunghe passeggiate a cavallo per il trattamento dell’insonnia e per migliorare in parecchi deficit fisici.

Negli anni, come tutte le cose valide, questo tipo di terapia non ha fatto altro che subire cambiamenti, e migliorare sempre di più, trovando crescenti favori nella comunità medico-scientifica. Oggi la TMC viene impiegata soprattutto sui bambini, appunto perché sono quelli che rispondono con entusiasmo nel migliore dei modi, ottenendo notevoli miglioramenti al fronte di diverse patologie.

Il cavallo poi, è un animale straordinario, che si presta egregiamente allo scopo, sia per la sua struttura fisica, sia per il tipo di movimenti che compie, per la sua intelligenza e per la capacità di instaurare con il bambino una sorta di feeling duraturo nel tempo. Infatti ad ogni paziente quasi sempre viene assegnato lo stesso cavallo, così che possa, al di là di tutto il resto, prendersi cura di lui e dedicargli del tempo. Lo stesso accade per l’animale che si affeziona al bambino.

E’ stato dimostrato che molti bambini raggiungono dei sorprendenti risultati in termini di acquisizione di autonomia e fiducia in se stessi grazie all’ippoterapia.Il fatto stesso di dover compiere uno sforzo di equilibrio per restare in sella rappresenta la conquista di un traguardo importantissimo per alcuni soggetti, che ne giovano fisicamente ma soprattutto caratterialmente e psicologicamente. Si instaura una forte simbiosi tra piccolo umano e cavallo. Ragion per cui, l’animale non deve essere considerato uno strumento da utilizzare per un dato scopo, bensì un essere straordinario con cui interagire e scambiarsi emozioni ricche di sentimenti positivi.

Oggi l’ippoterapia si utilizza per molteplici scopi, nella riabilitazione post-trauma ad esempio, anche di fronte a casi di paralisi centrale o periferica. Aderendo alla sella saldamente, e grazie all’andatura cadenzata del cavallo, il bambino riesce a sentirla, rievocando in qualche modo la camminata umana.
La sfera comunicativa viene altresì migliorata grazie all’ausilio dei cavalli. Basti pensare a quanti bambini autistici trovano benefici nell’interazione con questi meravigliosi animali.

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