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Famiglia numerosa: una realtà sempre più lontana

A chi non è capitato di ascoltare, almeno una volta nella vita, i racconti dei nonni in cui venivano narrati i tempi della guerra, in cui si soffriva la fame, e ci si arrangiava, aiutandosi a vicenda in dieci e più sotto lo stesso tetto? E si perché, sebbene i tempi non fossero dei più felici, le famiglie erano sempre numerose. E’ strano notare come in un periodo così difficile ci fosse un alto indice demografico. In  realtà la risposta si trova nella domanda stessa: perché nelle famiglie numerose servivano sempre più braccia per lavorare nei campi, ecco spiegato il mistero. Ma soprattutto si viveva con poco, molto poco.

Oggi la società è cambiata e la tendenza si è invertita, anzi possiamo affermare che in Italia abbiamo la più bassa natalità di sempre, rispetto a tutto il resto d’Europa. E’ sempre più raro infatti, imbattersi in un famiglia numerosa, anzi già il fatto di incontrarla una famiglia è una cosa straordinaria. I giovani lasciano sempre più tardi il tetto familiare e sono sempre meno quelli che, nell’era del precariato, hanno il coraggio di costruirsi un proprio “nido”.

E poi prima i figli si tiravano su con poco, si diceva: “dove mangiano in due, mangiano anche in tre, e dove mangiano in tre mangiano pure in quattro”. Oggi non è proprio la questione “cibo” il problema, bensì tutto quello che ruota intorno a un bambino, in termini economici, dal momento in cui nasce. Già, perché per prima cosa, molto spesso, lavorano entrambi i genitori, e perché un figlio comporta spese che un tempo non esistevano: sport, giochi, indumenti, attività nel tempo libero.

A quelle famiglie numerose che ancora esistono va riconosciuto ogni tipo di merito perché non è sicuramente facile tirare avanti in tanti, proprio per il periodo particolare che stiamo attraversando. Fortunatamente lo Stato, in alcuni casi, cerca di venire incontro alle famiglie concedendo bonus e agevolazioni, così da aiutarli concretamente nel quotidiano (come il bonus terzo figlio di cui vi abbiamo parlato qu!).

Vivere in una famiglia numerosa, nonostante tutte le difficoltà, non è male. Non si è mai soli, e si può contare sempre sullaiuto degli altri. Tra fratelli è normale la presenza di litigi e incomprensioni, ma nulla di irrisolvibile anzi, è proprio il confronto che fa crescere e maturare prima, facendo propri dei valori importantissimi che accompagneranno per la vita.

C’è da dire che nemmeno la gestione del quotidiano è semplice, e come in tutte le comunità, anche in famiglia bisogna organizzarsi. Fondamentale è la divisione dei compiti, come il bucato, il lavaggio delle stoviglie, la pulizia dei locali della casa, la cura del giardino e la spesa. Proprio quest’ultima, per far quadrare i conti, dovrà essere pianificata e programmata. La mamma di una famiglia numerosa è un asso imbattibile in questo, non vi è dubbio.

Anche un momento semplice come fare i compiti dopo la scuola, per una famiglia numerosa può essere difficoltoso. Si occupano tutti gli spazi con la speranza di trovare un angolo tranquillo per studiare (non tutti hanno la fortuna di poter avere una casa grande!). La “privacy” assume un significato sempre più profondo quando si è in tanti!

Crescere in una famiglia numerosa, vuol dire essere ricchi e non nel senso materiale del termine. I valori che si assimilano sono tanti, si cresce più autonomi ma allo stesso tempo con la consapevolezza che nella vita ci sarà qualcuno sempre pronto a tendere una mano nei momenti di difficoltà. Si impara a condividere, ad aiutare e si allena la sensibilità di comprendere le necessità altrui.

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