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Come far dormire il bambino: gli insegnamenti di due medici spagnoli

Una delle domande che viene posta con maggiore frequenza alle neo mamme è: “E’ bravo tuo figlio, dorme la notte?”. Come se la bravura di un bambino si misurasse quasi esclusivamente dal fatto che il piccolo dorma o meno la notte! Tuttavia, e i neo genitori lo sanno bene, la questione della nanna è di primaria importanza nella vita di una famiglia, tanto da determinarne in gran parte il loro livello di benessere psico-emotivo.

I neonati e i bambini, salvo rare e fortunate eccezioni, dormono poco e soprattutto non tutta la notte come i genitori. Da qui l’esigenza di cercare di allineare il più possibile la nanna dei piccoli con quella dei grandi. Ecco spiegata la grande fortuna dei libri e dei siti Internet con forum di mamme che insegnano tecniche a loro dire “infallibili” per far dormire di notte il proprio bambino.

Uno dei libri sicuramente più famosi è “Fate la nanna” di Estivill, una vera bibbia per moltissimi genitori che, sfiniti da lunghe nottate in bianco, hanno così risolto la questione di come far dormire il proprio bambino applicando il metodo del famoso medico spagnolo. E’ un sistema che può essere definito “duro” nel senso che bisogna essere pronti a lasciare piangere (e disperare) il bambino nel lettino per conto proprio e non farsi prendere dall’impulso di tenerlo in braccio e consolarlo. Ma, come asserisce Estivill e le numerose mamme che su Internet ne elogiano con entusiasmo i risultati ottenuti in tempi relativamente brevi, restituisce il sonno al 98% dei piccoli con cui è stato sperimentato.

Un altro libro conosciuto che riguarda più in generale l’educazione di un figlio (e quindi anche la nanna, con tutte le questioni connesse: come dormire nel lettone, la luce accesa, il lettino nella stanza dei genitori…) è “Bésame Mucho” di Gonzalez. Gli insegnamenti impartiti da questo famoso pediatra sono più “dolci” rispetto a quelli di Estivill, basati maggiormente sul rispetto dei tempi e degli istinti dei bambini, che per loro natura sono totalmente differenti da quelli degli adulti. E’ un libro che non fa sentire in colpa i genitori che per l’appunto concedono ai loro figli la nanna nel lettone e non se la sentono di applicare il “severo” metodo di Estivill.

Poi, ovviamente, su come far dormire il proprio bambino ci sono le infinità di consigli dispensati dalle mamme sui forum e blog di Internet, ciascuno correlato dalla propria esperienza personale, come ad esempio la tecnica del massaggio infantile. Quale sia il metodo migliore ed allo stesso tempo più efficace? Nessuna mamma e nessun medico esperto potrà stabilirlo. Questa domanda è troppo soggettiva e ciascuno avrà una risposta diversa perché ogni bambino (e ogni mamma) sono differenti e dovranno trovare quello che è, per loro, il metodo migliore.

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