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Bonus terzo figlio: cos’è e come richiederlo

In tempo di crisi, ecco spuntare all’orizzonte un aiutino concreto. Anche per l’anno 2014 è stata confermata l’erogazione di un assegno in aiuto alle famiglie numerose. Questo viene concesso dal comune, ma erogato dall’INPS. La richiesta prima veniva fatta al proprio comune, oggi ci si può rivolgere tranquillamente ai CAF (centri di assistenza fiscale), che vi aiuteranno nella raccolta, compilazione ed inoltro dei documenti.

Il bonus terzo figlio è un assegno che viene corrisposto alle famiglie con almeno tre figli minori a carico, a condizione però che il nucleo familiare sia in possesso di alcuni requisiti. Il primo requisito fondamentale è che nel nucleo (con uno o entrambi i genitori) ci siano tre figli, tutti minori di diciotto anni. Compresi i figli minori del coniuge o figli adottati, purché facciano tutti parte della stessa famiglia anagrafica e che non siano stati affidati a terze persone.

Bisogna inoltre essere cittadini italiani, extracomunitari con residenza in Italia o almeno in possesso della carta di soggiorno. L’ultimo requisito per ottener il bonus riguarda il reddito e il patrimonio che devono essere limitati. Per quest’anno la soglia è fissata tenendo conto dell’indicatore ISEE dell’anno prima e non deve superare euro 25.384,91, in un nucleo di cinque persone.

La domanda va presentata per avere l’assegno relativo all’anno prima, e c’è tempo fino al 31 gennaio di ogni anno (entro il 31 gennaio 2015 ad esempio si farà domanda per l’anno 2014). L’importo erogato, se spetta in misura intera (ci sono delle fasce man mano che ci si avvicina al limite di reddito), è pari a euro 141,02, per un massimo di 13 mensilità, corrisposte in due rate semestrali, che verranno direttamente accreditate sul conto corrente di cui il dichiarante fornirà le coordinate all’atto della domanda.

I documenti da presentare per poter inoltrare la domanda del bonus terzo figlio sono: un documento d’identità valido, il documento d’indicatore ISEE (l’ultimo calcolato) e il modello di domanda compilato. Poiché l’assegno in questione viene concesso dal comune di residenza e a questo viene inoltrata la domanda, non è da escludere che ci possano essere dei piccoli cambiamenti sia come importo che come modalità o documenti da presentare, ma in linea generale vale tutto quanto detto in precedenza.

In un paese che sembra andare alla deriva e vengono fatti tagli praticamene ovunque, quello del bonus terzo figlio resta una piccola agevolazione che per una famiglia numerosa vuol dire tantissimo.

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