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Bambini nel mondo dello spettacolo? Tutti i consigli di Passione Mamma

Ogni mamma pensa che il proprio bambino sia bello e pieno di talento. Tanto che per alcune è un peccato che questo resti confinato tra le mura domestiche. Io per prima, lo confesso, ho cercato in rete indirizzi e numeri di telefono di agenzie per iscriverli, o casting a cui far partecipare i miei marmocchi. E sì, perché avere un baby attore in casa, mica è una cosa da poco! Tanto meno vedere quel faccino meraviglioso pubblicato su un tabellone alto cinque metri, ammirato da tutti! Anche se alla fine ho desistito e ho lasciato i miei bambini tranquilli, ecco i consigli per come muoversi in una giungla chiamata spettacolo.

Il primo passo da fare (quello più sensato, altrimenti procurarsi un casting diventa un impresa titanica) è quello di affidarsi ad un’agenzia di spettacolo. Attenzione però alla scelta di quest’ultima, perché sul territorio ce ne sono a centinaia, ma solo poche sono oneste e affidabili. Non date credito a quelle che vi dicono che per la modica cifra di, magari duemila euro, il vostro bambino diventerà il prossimo premio Oscar. Non date fiducia nemmeno a chi vi promette ruoli sicuri e servizi fotografici a patto che facciate presso di loro un book pagando cifre da capogiro. Le agenzie di spettacolo serie non vi chiederanno nulla per introdurre i vostri bambini, al massimo una piccola quota associativa.

Una volta iscritti, cominceranno ad arrivare le convocazioni ai casting. Devo dire che il tutto succederà sempre nel pieno rispetto della psicologia infantile e quasi nessuno avrà come scopo quello di stressare il vostro bambino. Ma le attese, si sa, non sono molto apprezzate e facilmente gestibili per i più piccoli.

Saranno chiamati al casting, solo quei bambini che soddisfaranno determinate caratteristiche richieste dal committente. In base a fascia d’età, corporatura, colore di capelli, immagine generale. Quindi, per assurdo, il vostro bambino potrebbe non essere chiamato per mesi, come potrebbe dover partecipare a dieci casting in un settimana. Attenzione: gli spostamenti, in questa fase, saranno sempre a carico vostro!

Superato il casting, si andrà alla realizzazione del lavoro, che sarà svolto in forma ludica, e non stressante, soprattutto per i più piccoli. La presenza dei genitori è sempre fondamentale e saranno loro, ovviamente a decidere per i propri figli, firmando i documenti, tra cui le liberatorie.

I pagamenti a volte saranno in denaro, a volte no. C’è chi ad esempio, dopo un servizio fotografico o una sfilata, lascia al piccolo protagonista solo il campionario di vestiti utilizzati.Prima di decidere se intraprendere o meno questa strada, è opportuno quindi confrontarsi soprattutto con i bambini, perché spesso i loro desideri non coincidono con quelli dei genitori.

Ci sono, come in tutte le cose, aspetti negativi e aspetti positivi. La socializzazione è molto importante, ed è presente nel mondo dello spettacolo, perché spessissimo i bambini, “collaborano” con altri bambini, e si divertono. E poi chissà, che il vostro piccolo, tra uno scatto e l’altro, non si aggiudichi un posto ad Hollywood. Buona fortuna!

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