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Bambini in TV: esibizionismo o opportunità?

E’ da poco iniziata la nuova stagione televisiva e come ogni anno i bambini torneranno ad essere presenti, e in alcuni casi protagonisti, di molti programmi di successo televisivi. Da “Ti lascio una canzone” di Antonella Clerici al simile “Io canto” di Gerry Scotti, passando per il famosissimo “Chi ha incastrato Peter Pan” di Paolo Bonolis. Che sia un fatto positivo o meno, cerchiamo di capirlo.

Sicuramente questi programmi sono seguitissimi dal pubblico, con numeri da record e punte del 22% di share. Insomma, piacciono agli adulti Italiani e ovviamente agli investitori pubblicitari, ma lo stesso si può dire anche per i bambini?

Le critiche più feroci a questi format televisivi giungono da più parti, e le accuse principali sono di trasformare ingenui bambini in animali da palcoscenico, piccoli grandi divi. Devono atteggiarsi da grandi e il più delle volte diventano famosi e molto richiesti; una popolarità che però, dato la loro giovane età, diventa molto difficile da gestire. Una notorietà che il più delle volte, terminato il programma televisivo, si trasforma in anonimato deprimendo quei bambini che, a quel “sogno di gloria” ci avevano creduto e provocando così in loro un trauma psicologico.

Tra gli oppositori a questi programmi televisivi troviamo Vittorio Feltri, che in un’intervista a Telebari ha così commentato la presenza dei bambini in TV: “Quando vedo i bambini che cantano in TV non li reggo, mi viene voglia di sparare“. Toni duri i suoi, ma che fanno capire quanto il dibattito tra sostenitori e oppositori ai bambini in televisione sia acceso.

Molti infatti sono favorevoli alla presenza dei più piccoli nelle trasmissioni televisive, asserendo che per i bambini si tratta di un gioco e di una bella esperienza di vita. Roberto Cenci, regista di “Io Canto” è uno di questi, e afferma che i bambini sono serenissimi e si divertono un mondo. Per i più piccoli, continua, si tratta di un gioco, mentre per i più grandi di un’opportunità.

Difficile stabilire quale delle due visioni sia la più veritiera, ancora una volta il compito principale spetta ai genitori. Devono far vivere al bambino l’esperienza televisiva nel modo più sereno possibile, cercando di ricordare che i bambini hanno il diritto di essere bambini, di giocare con i propri coetanei e di vivere quella che è l’età più magica e meravigliosa senza che questa venga sconvolta dai grandi!

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