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ADHD: per scoprirla basta misurare il ferro

L’ADHD è una malattia che colpisce numerosi bambini in età scolare. Molto spesso però, questa sindrome da iperattività e deficit di attenzione, viene confusa con vivacità o maleducazione e non curata come si deve. Dall’America arriva un nuovo studio che spiega come si può scoprire in tempo il problema: basta analizzare i livelli di ferro.

Il cervello dei bambini con diagnosi di ADHD hanno bassi livelli di ferro. A sostenerlo è un nuovo studio della Medical University of South Carolina a Charleston, secondo cui i livelli di ferro nel cervello offrono un potenziale biomarcatore per la diagnosi del deficit e potrebbero aiutare medici e genitori a prendere decisioni più informate.

La ricerca ha coinvolto 22 soggetti affetti da ADHD, 12 dei quali non avevano mai ricevuto alcun trattamento con stimolanti, mentre i rimanenti 10 erano stati trattati con questa classe di farmaci. Il gruppo dei 22 soggetti con ADHD è stato confrontato con un gruppo di controllo costituito da 27 soggetti sani. I diversi gruppi studiati non differivano per età, sesso, quoziente intellettivo e gruppo etnico di appartenenza.

I risultati hanno mostrato che i 12 pazienti con ADHD che non erano mai stati trattati con farmaci, avevano livelli di ferro significativamente più bassi rispetto ai 10 pazienti affetti che erano stati curati con con psicostimolanti e ai 27 bambini e adolescenti nel gruppo di controllo.

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